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Una statistica illuminante

Roma-Napoli 2-0. Il commento a mente fredda

Bene solo Behrami e Insigne, decidono gli episodi

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Roma-Napoli 2-0. Il commento a mente fredda
19/10/2013, 11:38

Nel derby del Sole tra Roma e Napoli a vedere la luce è solo la squadra di Garcia. Il 2-0 finale è un risultato che ci sta anche se viziato da alcune sviste arbitrali. Due gol arrivati entrambi da calcio piazzato, entrambi realizzati da Pjanic: una punizione magistrale che si infila nell’angolino alla destra di Reina proprio sotto gli occhi di Diego Armando Maradona e un rigore molto generosamente concesso da Orsato che determina l’espulsione di Cannavaro e condiziona il resto della gara. Alla Roma gira tutto bene mentre al Napoli ci si mette anche la sfortuna a peggiorare le prestazioni dei singoli, già di per sé non esaltanti. I tre pali colpiti dagli azzurri sono la dimostrazione di quanto contino gli episodi nel calcio. Se poi consideriamo che Morgan De Sanctis si riconferma miglior portiere della Serie A con un solo gol subito, parando tutto quello che oltrepassa l’area di sua competenza e Daniele De Rossi si improvvisa acrobata salvando sulla linea un tiro di Pandev destinato in rete, ecco che ti accorgi che non è proprio la serata giusta. Gli azzurri non giocano male dalla propria metà campo in giù. I guai cominciano quando si entra nella metà campo avversaria dove si vedono solo maglie rosse e puntini isolati di azzurro. Il raccordo tra centrocampo e attacco è praticamente inesistente e gli unici pericoli per la difesa romanista li crea Insigne sull’out di sinistra colpendo il primo palo della partita e servendo un pallone di prima per Pandev che ci mette del suo per esaltare De Sanctis. Insieme a Lorenzinho, sugli scudi c’è anche Behrami, l’unico a non arrendersi al risultato severo del campo. Sullo svizzero si infrangono, soprattutto nel finale, i tentativi di ripartenza della Roma. La partita di ieri ovviamente non chiude definitivamente i giochi per lo scudetto anche perché se si va a vedere dove era il Napoli all’indomani dell’8ª giornata di campionato dell’anno scorso si può notare come gli azzurri, al tempo guidati da Mazzarri, fossero esattamente a quota 19 punti, con 6 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta. Stesso identico bilancio di quest’anno. Caso vuole che la partita dell’8ª giornata dello scorso anno fosse contro la Juventus, partita poi persa per 2-0 dal Napoli. I bianconeri avrebbero poi vinto il campionato e gli azzurri sarebbero arrivati secondi ma neanche quella Juve allenata da Conte aveva gli stessi punti che ha ora la Roma. I bianconeri hanno finora realizzato gli stessi punti dell’anno scorso. Ancora una volta il Napoli sbaglia la partita che avrebbe potuto dare una svolta decisiva alla stagione. L’errore da non commettere ora è deconcentrarsi e pensare che sia tutto finito. I giochi sono ancora aperti e quanto reggerà questa Roma alla pressione del primo posto è tutto da vedere.

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di Luca G. Zanini
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