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Roma-Napoli, la rabbia di Maggio


Roma-Napoli, la rabbia di Maggio
29/04/2012, 09:04

«Peccato per aver preso un gol così nel finale, fa rabbia, comunque l'importante era non perdere contro la Roma. Va bene anche così. Non molliamo, puntiamo alla Champions fino alla fine». Maggio è deluso a metà, prova a guardare il bicchiere mezzo pieno più che mezzo vuoto per questo finale di stagione e per la corsa Champions del Napoli, la lotta per il terzo posto. «C'è rabbia ma vedendo la serata va comunque bene così. Ora mancano ancora alcune gare, possiamo dire la nostra. Eravamo stanchi, sul secondo gol abbiamo sbagliato la fase difensiva. La Champions ci ha tolto tante energie in questa stagione. Nonostante il calo non abbiamo mai mollato», aggiunge il nazionale di Prandelli, tornato a pieno regime dopo lo stop per infortunio muscolare che l'ha tenuto fuori quasi un mese. Partita dai due volti, meglio la Roma nel primo tempo, decisamente più forte il Napoli nel secondo. «Sì, nel primo tempo loro giocavano bene la palla di prima, nella seconda frazione abbiamo messo qualcosa in più, alla fine è arrivato un punto che va bene», spiega l'esterno che ha fornito una buona prestazione ma si è divorato un'occasionissima nel secondo tempo, un errore pesante. Maggio ritrovato, sulla fascia corre e sprinta. Sulla destra è una garanzia. Una presenza essenziale la sua, da quando è rientrato il Napoli non ha più perso, due vittorie con Novara e Lecce e un pareggio all'Olimpico contro la Roma. Una prestazione che poteva essere ancora migliore questa contro la Roma se avesse fatto gol a tu per tu con Lobont. E poi c'è un'altra macchia sul secondo gol dei giallorossi, Tallo lo ha saltato agevolmente prima di mettere la palla al centro per Simplicio. Ma nel complesso resta una gara positiva, per l'apporto sia in fase difensiva che in fase offensiva, l'esterno essenziale, fondamentale per il gioco di Mazzarri. Va a fare il terzino destro quando serve e diventa addirittura attaccante quando la palla è in possesso degli azzurri. All'Olimpico si sono rivisti i tagli alla Maggio, arriva da dietro e si presenta in zona tiro, bravissimo Inler a pescarlo, il suo tiro però ha trovato pronto Lobont. La condizione sta migliorando, l'esterno è rimasto fuori un mese. Si fece male in Champions League contro il Chelsea poi rientrò a Torino contro la Juventus, appena venti minuti e fu nuovamente costretto a fermarsi per un problema muscolare. Lui è uscito e il Napoli ha perso ancora con Lazio e Atalanta. Quindi il recupero è stato mirato, calibrato, un apposito programma preparato dal medico sociale De Nicola e dal preparatore atletico Pondrelli. E così Maggio è tornato contro il Novara e il Napoli ha vinto. Tra i migliori anche a Lecce dove il Napoli ha centrato il secondo colpo consecutivo. Tra i protagonisti anche a Roma dove il Napoli ha sfiorato il colpaccio che avrebbe significato aumentare di moltissimo le possibilità di qualificazione in Champions League. Il Napoli ha avuto la possibilità a Roma di centrare la terza vittoria consecutiva e di dare un segnale forte a tutte le altre concorrenti al terzo posto. Il rammarico è questo, la rabbia è questa di Maggio, la rabbia di tutta la squadra. «Prendere un gol così fa rabbia, adesso pensiamo alle prossime». Tre partite, Palermo martedì sera in casa, poi la trasferta di Bologna e la chiusura al San Paolo contro il Siena. Tre partite, nove punti a disposizione, Maggio è pronto a correre e a dare una mano. E magari a segnare qualche gol importante e pesante, cosa che non gli è riuscita all'Olimpico contro la Roma.

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di Luigi Russo Spena
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