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Rooney-Manchester Utd, aria di divorzio


Rooney-Manchester Utd, aria di divorzio
18/10/2010, 14:10

Divorzio in vista tra Wayne Rooney e il Manchester United dopo che l'attaccante inglese, relegato in panchina nell'ultima partita contro il West Bromwich, ha fatto sapere di non avere intenzione di firmare il nuovo contratto con i Red Devils. All'origine della rottura con lo United - scrive oggi il Guardian - c'è il deterioramento del rapporto con Sir Alex Ferguson, sempre più severo con il suo centravanti. Se fino a qualche mese fa il manager scozzese è sempre stato il primo alleato di Rooney, il suo mentore all'interno del club, oggi - dopo gli scandali sessuali e soprattutto uno scadimento di forma che ormai si trascina da diversi mesi - non pare più disposto a perdonargli nulla. Fino a spedirlo in panchina, giustificando la decisione con un presunto infortunio alla caviglia che lo stesso Rooney ha però smentito. 

NESSUN PROLUNGAMENTO - Sempre più tesi e problematici, i rapporti tra i due sono arrivati ad un punto che il 24/enne attaccante dell'Inghilterra, arrivato all'Old Trafford sei anni fa a 18 anni, ha comunicato alla società di non voler firmare il prolungamento dell'attuale contratto in scadenza nel 2012. Da qui le speculazioni di mercato, i possibili scenari futuri che non possono escludere la sua cessione già a gennaio. Per il momento due sono le destinazioni ipotizzabili, il Manchester City e il Real Madrid. La scelta dei cugini si spiegherebbe con la volontà di Rooney di non lasciare Manchester dove ormai si è stabilito con la famiglia dopo il trasferimento da Liverpool. La tentazione Real avrebbe il nome e cognome di Jose Mourinho, un tecnico che non ha mai mancato di elogiarlo. Più difficile l'approdo al Barcellona anche per gli alti costi dell'operazione, non solo per il cartellino del giocatore (più di 60 milioni di euro) ma anche per il suo ingaggio (attualmente guadagna quattro milioni all'anno). 

NESSUNA SMENTITA DA MANCHESTER - Dall'Old Trafford bocche cucite, nessun commento e nessuna smentita. In queste ore il direttore generale David Gill sta lavorando dietro le quinte nel tentativo di ricucire lo strappo. Ma non sarà facile. Anche perché immaginare una retromarcia di Ferguson è più che improbabile. E Rooney, che non si sente più l'enfant prodige da formare, pretende un trattamento di riguardo, da campione quale sente di essere. Anche se i numeri di questa stagione gli sono tutti contro: un solo gol in Premier League. Forse anche per questo Wazza ha deciso che è tempo di cambiare aria.

Fonte: Corriere dello Sport

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di Roberto Russo
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