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Rossi saluta Palermo: "Mai parlato di rinnovo"


Rossi saluta Palermo: 'Mai parlato di rinnovo'
13/06/2011, 16:06

Una conferenza stampa per salutare i tifosi siciliani e più in generale la gente di Palermo. Ci ha tenuto a congedarsi così Delio Rossi, ormai ex allenatore rosanero, che ha organizzato un incontro d'addio all'hotel Addaura.
"Voglio ringraziare i tifosi che mi hanno accolto con grande affetto e tutto lo staff del Palermo Calcio, dai magazzinieri ai giocatori. Tutti mi hanno sempre trattato con il massimo rispetto", ha sottolineato il tecnico riminese, accolto con cori da stadio e grandi applausi. "Non ho voluto farlo subito dopo la fine della stagione perché ancora era tutto troppo fresco e non volevo essere impulsivo - ha spiegato Rossi -. Volevo ringraziare quei 40mila che sono venuti all'Olimpico. Quella sera sapevo già che sarei andato via, la Coppa non avrebbe cambiato niente, non c'erano i presupposti per rimanere. E' giusto che la dirigenza faccia le proprie scelte. Grazie per avermi fatto conoscere una terra che non conoscevo e gente incredibile".
Nel tirare le somme della sua esperienza sulla panchina rosanero il tecnico fa anche un po' di autocritica, pur mandando una frecciata al patron. "Il senso di quello che sto facendo adesso è semplice, non è una conferenza stampa ma un saluto che voglio fare alla gente di Palermo - ha ribadito -. Me ne vado in punta di piedi come sono arrivato un anno e mezzo fa. Non so se la mia avventura qui poteva andare diversamente. E' sciocco pensarci adesso. Di sicuro sono state fatte scelte sbagliate e anche io ho commesso degli errori. Il mercato di gennaio non era adeguato alle aspettative del Palermo. Per quanto riguarda la fase difensiva, se Zamparini sta prendendo qualcuno per la retroguardia forse la colpa non era tutta dell'allenatore".
Al suo posto il vulcanico presidente Maurizio Zamparini ha ingaggiato Stefano Pioli, ex Chievo. "Di rinnovo non abbiamo proprio parlato - ha rivelato Rossi - Ho tolto subito il presidente dall'imbarazzo. Quando è andato via Sabatini ho capito che la situazione sarebbe diventata più complicata. E' andata così". Rossi parla anche del suo successore: "Consigli a Pioli? Non ne ho mai dati a
nessuno. Il presidente dice che resterà 4 anni? Zamparini ci crede davvero quando dice le cose, il problema è che può anche cambiare idea".
 Quindi uno sguardo al futuro. "Ancora non ho nessuna squadra, le offerte non mi sono mancate e non mi mancheranno, ma non alleno tanto per allenare. Con il Genoa non c'è nessun contatto. Del resto io non ho bisogno di una squadra, ma di un progetto nel quale possa esprimere il mio modo di fare calcio. Deve scoccare la scintilla, se non succederà subito, aspetterò. Ho anche ricevuto qualcosa dall'estero che sto valutando. Il calcio ormai è globale - ha concluso Delio Rossi - quindi l'idea non mi spaventa".
 L'allenatore ha anche espresso un commento sullo scandalo del calcio scommesse che sta squassando il mondo del pallone. "La vicenda delle scommesse mi amareggia. Questi ragazzi sono giovani e spesso mal consigliati anche da chi non c'entra nulla con il calcio. Penso però che per qualche mela marcia non si possa parlare di un intero sistema corrotto o sbagliato. In effetti qualche sensazione che le cose non siano totalmente trasparenti qualche volta l'ho avuta, ma da qui a pensare davvero che ci fosse qualcosa sotto ne passa. Sono d'accordo con Zamparini che questi qui sono solo quattro sfigati che non possono rappresentare la categoria. E' vero anche che il professionismo è un'altra cosa. Essere professionisti non significa solo fare i calciatori a tempo pieno - il giudizio finale di Rossi - ma essere onesti, leali".

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di Roberto Russo
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