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RSeries Cup 2010 secondo atto a Monza


RSeries Cup 2010 secondo atto a Monza
29/04/2010, 16:04

Gerno di Lesmo - Più di cento piloti, moto velocissime e una pista da leggenda: miscela esplosiva per il secondo round della Yamaha RSeries Cup 2010 che va in scena sul leggendario asfalto di Monza.

OCCHIO AL RAGAZZINO – 17 anni, il viso da furbetto e il polso già pesante. E’ Riccardo Russo (Viscardo Motors) il personaggio simbolo del secondo atto del campionato monomarca di Yamaha Motor Italia. Arriva da Aversa, nel napoletano, ed ha una gran fretta di bruciare le tappe. “Ho scelto di correre nella R6 Metzeler Cup per prendere la mano coi quattro tempi di media cilindrata sfidando avversari veloci e ambiziosi” spiega il dominatore dell’apertura di Vallelunga. “E soprattutto perché Yamaha RSeries Cup è un campionato professionale, gestito bene e con una grande visibilità. L’ideale per farsi notare.” Russo, che viene dalla 125GP, ha le idee chiarissime.

MONZA, ALTRA STORIA – L’anello monzese, dove la YZF-R6 raggiungerà velocità massime prossime ai 280 km/h, è completamente diverso dal toboga di Vallelunga che due settimane fa ha aperto le ostilità. “La prima gara è stata una sorta di allenamento, a Monza si comincia a fare sul serio” confida Mitja Emili (Veneta Motor Car), 35enne triestino che vanta molte stagioni ad alto livello nei campionati nazionali. Sul tracciato romano è arrivato quarto, preceduto anche da Giampietro Avanzi (Bottega della Moto) e Andrea Paoloni (Imperiale Moto). Ottimo conoscitore dei trabocchetti di Monza, Emili nel 2009 è arrivato secondo in volata. Il giovane Russo è avvertito: non si scherza coi “vecchietti”.

MANUEL GRANDI PUNTA ALLA SERIE A – Manuel Grandi, vincitore di gara B di R6 Metzeler Cup a Vallelunga, ha lo stesso numero di gara di James Toseland (52), asso del Yamaha World Superbike Team. “In realtà l’ho scelto perché è l’anno di nascita del mio primo meccanico” racconta il 18enne di Zola Pedrosa (Bologna), uno dei numerosi giovani aspiranti campioni sbarcati dalla Yamaha R125 Cup, la formula d’accesso varata lo scorso anno da Yamaha Motor Italia. “Ho cominciato ad andare in moto a sei anni e avrei voluto cominciare a correre partendo direttamente dalla R6 Metzeler Cup ma mia mamma, un po’ apprensiva, temeva che fosse una moto troppo veloce. Così sono partito dalla 125, ma con la 600 mi trovo molto meglio. Sono qui per divertirmi ma anche per vedere come me la cavo. Vallelunga era la mia prima uscita “vera” con la YZF-R6, ho avuto qualche problema e non sono riuscito a qualificarmi per gara A. Ma ho vinto la B e a Monza conto di poter giocare anch’io…in serie A!”

CLASSIFICA R6 METZELER CUP (dopo un round su sei): 1. Russo punti 201; 2. Avanzi 166; 3. Paoloni 141; 4. Emili 121; 5. Poma 107; 6. Manieri 96 (la classifica completa su www.yamaha-racing.it)

PRATTICHIZZO GIOCA IN CASA –R1 Leovince Cup è partita nel segno di Maurizio Prattichizzo (Fratelli Maggi), 32enne dominatore di Vallelunga. Non poteva essere altrimenti: “Pratikira” (nick name omaggio all’ex top rider Superbike Akira Yanagawa) viene dal CIV Superbike, nel quale era tra i più veloci e aggressivi. Dunque un talento che ha alzato in maniera esponenziale la competitività della serie che si corre con le YZF-R1, versione stradale della quattro cilindri iridata Superbike con Ben Spies. Il pronostico di Monza è chiuso: è infatti il tracciato di casa per Prattichizzo che vive a Merate, poco distante dal circuito. Decisamente un brutto affare per gli avversari, a cominciare da Sebastiano Zerbo (Motopiù), da cinque anni mattatore del campionato nazionale. Il 38enne siciliano ha aperto la stagione con un quarto posto “che non rispecchia il mio potenziale, abbiamo avuto qualche problema ma a Monza torneremo là davanti.” Sarà un confronto stellare e i lunghi rettilinei monzesi, dove le scie giocano un ruolo importante, potrebbero permettere anche a qualche sorpresa di mettere il becco nella lotta per le posizioni che contano.

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di Redazione
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