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Russotto:"Santacroce merita più spazio"


Russotto:'Santacroce merita più spazio'
12/11/2010, 12:11

In vista del big match dell'undicesima giornata di Serie A tra Napoli e Lazio (si giocherà all'Olimpico di Roma), PianetAzzurro ha intervistato il doppio ex Andrea Russotto. Con lui abbiamo parlato anche della sua avventura all'ombra del Vesuvio, del rapporto con i suoi ex compagni e sulle sue ambizioni per il futuro, oltre ai consueti pronostici su alcune partite di cartello della prossima giornata. Ecco cosa ne è venuto fuori.
Andrea, domenica c'è Lazio-Napoli: che partita sarà?

"Sarà una partita molto divertente, che vedrà affrontarsi un gran Napoli con un Cavani sempre temibilissimo, e una Lazio che sta sorprendendo tutti per i risultati di inizio stagione. Credo che mister Reja sentirà più di tutti questa sfida: a Napoli ha lasciato un pezzo di cuore. Come me, d'altronde."

Rimpianto per la tua avventura napoletana?

"E chi non ne avrebbe: dopo essere approdato a vent'anni in una tra le piazze più importanti d'Italia fai di tutto per rimanerci e dare una svolta definitiva alla tua carriera. Ma la vita è fatta anche di delusioni, si va avanti e si cerca di riconquistare pian piano certi palcoscenici. A Napoli ho vissuto un anno bellissimo: compagni di squadra, società, tifosi, città. Questo nessuno potrà mai cancellarlo, ne sarò sempre orgoglioso".

Forse Napoli non è la piazza più adatta a far giocare dei giovanissimi. Anche Dumitru e Santacroce entrano in campo col contagocce.

"Vero, anche perché il Napoli sta tornando ai palcoscenici che gli competono: una piazza con simili pressioni non può sperimentare come magari faceva quando giocava nelle categorie inferiori. Però per Santacroce è diverso, qui l'età centra poco."

Cioè?

"Fabiano è un professionista già maturo per la Serie A, meriterebbe di certo più spazio in questo Napoli. Già l'anno scorso a Napoli avevo visto un certo disagio in Fabiano, di certo le poche presenze accumulate in queste settimane non lo stanno avvicinando al resto del gruppo. Eppure sono convinto che gli basterebbero un paio di apparizioni per far ricredere tutti sulle sue capacità, si è ancora in tempo forse".

Ci stiamo allontanando troppo dal tema principale, Lazio-Napoli. A fine anno chi sarà più avanti in campionato?

"Chi può dirlo, però credo e spero che entrambe possano essere nelle prime sei in classifica a poche giornate dalla fine. Poi si vedrà.".

Tu hai iniziato proprio con le giovanili della Lazio l'avventura nel mondo del calcio.

"Certo, sono molto orgoglioso del mio passato nelle giovanili laziali, anche perché vengo da una famiglia di tifosi biancocelesti, quindi per me era come vivere un sogno."

Qual è il punto di forza di questo Napoli?

"Di certo il pubblico, che è capace di far sentire la squadra come se giocasse davanti al proprio pubblico anche in trasferta. Non è un caso che il Napoli formato trasferta si sia affermato dopo la fine del divieto per i tifosi napoletani di andare a vedere le gare esterne".

Ed il suo tallone d'Achille, invece?

"Nessuna squadra nasce esperta, anche se si chiama Napoli ed ha una grande tradizione. E' per questo che spesso nelle gare di Europa League la squadra rende meno di quanto potrebbe, ma nel giro di un paio d'anni anche questo aspetto verrà risolto. L'esperienza nel girone di Europa League è tremendamente importante per questo gruppo, l'anno prossimo vedrete il gruppo gestire molto meglio di adesso le tensioni e lo stress".

I tuoi pronostici per Lazio-Napoli, Juventus-Roma e Inter-Milan.

"Sono negato con i pronostici, ma sento di poter dire che la giocata GOAL possa andare bene per queste tre gare".

 

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di Redazione
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