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LA TATTICA

Sampdoria-Napoli, La Partita alla Lavagna


Sampdoria-Napoli, La Partita alla Lavagna
15/05/2010, 10:05

La Samp per la gloria Champions, il Napoli per l’onore. Il 4-4-2 di del Neri non ha più segreti, eppure la sua efficacia è disarmante

 Nulla da obiettare. Davvero. La Sampdoria targata Del Neri è un vero treno. Una squadra che ha logica, padrona della propria identità tattica: un 4-4-2, rigido e regolare, ma tremendamente redditizio. Davanti al “fenomeno” Storari, ecco lo schieramento a 4 delle meraviglie. Lucchini, Gastaldello, Rossi e Ziegler, mica fuoriclasse? La linea difensiva è sempre alta, ad agevolare il pressing dei due mastini di mediana, Palombo e Poli, e ad ovviare carenze tecniche evidenti, laddove con le due linee ravvicinate si sente meno il peso dell’assenza di un regista difensivo. La palla viaggia meglio in verticale, e le fasce si raggiungono con agevolezza. Il segreto dei blucerchiati è proprio lì; sui lati. Le ali d’attacco (Semioli e Mannini?) che vanno in profondità, tagliano e si scambiano, creano superiorità numerica in mezzo al campo, agevolano i movimenti larghi delle due punte. E’lì che bisogna fare attenzione. Guai ad abbassarsi troppo. L’importante sarà replicare con esterni di passo, pronti al taglio. I mediani azzurri non dovranno perdersi in un’inutile e sterile possesso palla; una manovra veloce potrebbe mettere in crisi la difesa altissima escogitata dall’Ingegner Del Neri. Cassano e Pazzini? Beh, difficile inserirli nelle alchimie tattiche del tecnico friulano. Soprattutto il talento puro del barese potrebbe sovvertire ogni lettura e consegnare al club ligure una meritatissima (ahinoi!) Champions League.

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di Alessandro Caradolfo
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