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San Paolo, De Magistris dice no alle risorse pubbliche

Oggi il vertice con De Laurentiis su agibilità e convenzioni

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San Paolo, De Magistris dice no alle risorse pubbliche
28/06/2013, 10:11

NAPOLI - L'ennesima puntata della questione stadio scuote l'ambiente azzurro. Dopo le polemiche dei giorni scorsi in cui De Laurentiis aveva fatto trapelare di non sapere nulla circa il progetto Astaldi finalizzato a compartecipare con la società per il restyling del San Paolo, torna a parlare il sindaco De Magistris. Il primo cittadino manda un messaggio chiaro al patron partenopeo a poche ore dal faccia a faccia - questa volta concesso diversamente di quanto accaduto con Cavani - che è in programma oggi pomeriggio, a partire dalle 17, a Palazzo San Giacomo. Durante il vertice comune-società si discuterà dell'agibilità dello stadio e della situazione relative alle convenzioni, con l'obiettivo di mettere da parte le tensioni degli ultimi giorni e siglare un patto in vista della prossima stagione. Va innanzitutto scongiurata la disputa delle gare interne della prossima edizione della Champions League in uno stadio che non sia il "San Paolo", situazione che sarebbe inedita e fortemente penalizzante per squadra e tifosi. Il Comune avrebbe dovuto consegnare alla Federcalcio il certificato di agibilità entro il 20 giugno ma la scadenza non è stata rispettata e a questo punto si lavora sull’asse Roma-Napoli per ottenere una proroga fino alla metà del mese prossimo. Il 9 luglio, invece, i rappresentanti dell’Uefa torneranno a Fuorigrotta per verificare se siano stati effettuati i lavori prescritti, propedeutici ad ottenere l’ok per giocare in Champions. In merito alla questione è intervenuto il sindaco De Magistris che ha dichiarato: «Il nuovo stadio non si fa con lo Spirito Santo, ma con i quattrini, e non pubblici». Lo stesso ha poi aggiunto: «Quando parliamo di gara pubblica ci riferiamo a tutti gli interessati, non a qualcuno in particolare – spiega de Magistris - Noi mettiamo in condizioni chi vuole investire, e prima di tutti De Laurentiis, di poterlo fare. E' ovvio che in questa vicenda l’interlocuzione principale sia con le società di calcio ma bisognerà vedere perché quando si decide di fare lo stadio potrebbe esserci anche qualche altro imprenditore intenzionato ad investire». Per il sindaco il traguardo da centrare è «consegnare alla città uno studio degno di questo nome. Se lo si riesce a fare con De Laurentiis sarebbe l’ideale». Dal vertice odierno si attendono quindi gli sviluppi del caso e soprattutto passi in avanti per rassicurare i tifosi e consegnare il certificato di agibilità alla UEFA, in modo da programmare al meglio l'inizio della prossima stagione, importantissima - dati i diversi impegni in competizioni nazionali e internazionali - e nella quale il club azzurro cercherà la definitiva consacrazione al vertice del calcio europeo.

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di Armando Brianese
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