Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

San Paolo, steward pentiti, ecco tutte le verità


San Paolo, steward pentiti, ecco tutte le verità
15/01/2011, 14:01

Due steward pentiti, verità nascoste da rivelare, "La Repubblica" che riesce a intervistarli in esclusiva, un'inchiesta che forse non porterà a nulla, ma almeno alla conoscenza dei fatti: 

"La situazione è cambiata dopo la promozione in serie A. Fu esonerato Francesco Tramontano. Un tipo in gamba. Era stato per anni accanto ad Angelo Borrello, un ex comandante di marina, uomo fidato di Ferlaino. Tutto ok e soldi subito dopo la partita. Venne prima un tipo grasso, sparì presto. Ora ci sono due gruppi: uno fa capo ad una società, Ares, si chiama così? L'altro ad Andrea Ciccone e Renato Lepore, un avvocato. Si dividono i settori.
C'è caos, ma è inevitabile. Si guadagna troppo poco, 23 euro per sei ore di lavoro, 30 per la qualifica di "responsabile".
"Sono figlio di pensionato. Mio padre mi ha anticipato 120 euro per pagare il corso di steward. Ci promisero 49 euro a partita. Invece sono 23 e li prendo dopo mesi. Che delusione, siamo pentiti".
"Ai tornelli, come una gabbia girevole, entrano in due se sono magri. A volte non sono d'accordo. C'è chi entra insieme con un altro che ha il biglietto, che a sua volta subisce. C'è chi reagisce, e protesta con noi. Ma non tutti hanno coraggio e voglia di buttare fuori l'intruso".
"C'è una rete. Prefiltraggio. Il biglietto se lo passano anche dieci volte, poi si buttano nei tornelli".
"Molti entrano con gli elenchi. Al varco spogliatoi e in tribuna. È qui che entrano con la spintarella, magari qualcuno in divisa... C'è per esempio "Peppe il carrozziere" che ne fa entrare tanti. Bisogna passare da lui in settimana".
"In distinti e curva è quasi impossibile controllare il nome. Non c'è tempo per chiedere un documento. A volte interviene la polizia, magari un funzionario ordina di controllare, perché così vuole il questore. Ma si controlla ad uno, due, tre tornelli, negli altri si passa...".
"No, perché gli agenti della Digos li conoscono uno ad uno. Fuori forse". 
"Bagarini? Il bagarino dà il biglietto con un nome a caso. Poi accompagna la persona al varco giusto. E fa un cenno allo steward giusto"

Commenta Stampa
di Roberto Russo
Riproduzione riservata ©