Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

L'AVVERSARIO

Sannino: "Non ho visto un Napoli in crisi"


Sannino: 'Non ho visto un Napoli in crisi'
10/02/2012, 13:02

A Radio Crc è intervenuto Giuseppe Sannino, allenatore del Siena: “Sono felice per il risultato ottenuto ieri che, prima dell’inizio del match, sembrava imprevedibile. Ho sempre giudicato tutti i calciatori del Siena titolari. Ho sempre voluto parlare di chi va in campo perché il mio compito è quello di far sentire importante chi scende in campo. Tra Napoli e Siena è finito solo il primo tempo 2-1 per il Siena ma sono certo che nel secondo tempo, al San Paolo, vivremo un’altra gara. Credo che il Napoli abbia fatto la partita che doveva fare, non vedo nella squadra azzurra un momento buio, credo solo che il Napoli debba sbloccarsi con una vittoria per far tornare il sorriso sul viso dei tifosi napoletani e di Mazzarri che reputo un validissimo tecnico. Non devo difendere una squadra che non è la mia come quella del Napoli però giocare contro una squadra di caratura tecnica un po’ inferiore come il Siena non è mai semplice perché il Siena scende in campo con l’obiettivo di limitare le giocate del Napoli. Noi, così come le squadre di caratura inferiore, scendiamo in campo sempre con molta umiltà, cercando di bloccare le giocate azzurre. Ribadisco però che il Napoli non sta affrontando un momento buio, ha solo bisogno di sbloccarsi. Il Napoli quando attacca la fa con cinque giocatori per cui costringe noi avversari ad usare molta attenzione. Per quale motivo mi sono arrabbiato con Mannini? Il mio posto in panchina può occuparlo chiunque anche perché sono sempre in piedi durante il match. Ho fatto i complimenti a Mannini perché era da tanto che non giocava ed ha disputato una buona gara ma, quando è venuto meno sotto l’aspetto della corsa, ho preferito farlo uscire tra gli applausi. Ho un contratto biennale con il Siena ma onestamente non ho mai pensato ai contratti perché cerco di fare sempre bene, giorno dopo giorno. Se mi sento più napoletano o più uomo del nord? Io sono napoletano e mi sento un uomo del mondo. Tutte le città hanno accresciuto in me la cultura, il modo di vivere. Sono orgoglioso di essere napoletano così come sono orgoglioso di poter dare il mio contributo nelle città in cui lavoro. Se mi piacerebbe sfatare il tabù che vede gli allenatori napoletani non allenare il Napoli? I luoghi comuni sono fatti per essere sfatati anche se chi lavora nella città in cui nasce, probabilmente sente di più le pressioni ed il lavoro potrebbe essere più duro. Lungi da me pensare di allenare il Napoli perché il mio unico obiettivo è la salvezza del Siena. Lippi è il massimo degli allenatori. Ma Napoli ha un allenatore come Mazzarri che ha portato la squadra in Europa, può vincere la Coppa Italia e può scalare posizioni in campionato. Credo sia necessario lasciar lavorare Mazzarri tranquillamente”.

Commenta Stampa
di Roberto Russo
Riproduzione riservata ©