Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

PARLA MAZZARRI

Sarò un leone in gabbia. Juve? Non mi illudo


Sarò un leone in gabbia. Juve? Non mi illudo
12/03/2011, 12:03

Walter Mazzarri, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni nella conferenza stampa che precede la sfida con il Parma.
SULLE CONDIZIONI FISICHE DEL NAPOLI E SULLA GARA CON IL BRESCIA
 “La situazione della mia squadra è buona. Questi ragazzi vanno sempre elogiati, stanno facendo un campionato straordinario. Ho sentito parlare da qualche parte di calo, ma non è vero almeno dal punto di vista delle prestazioni. Semmai è successo con un giocatore o due che erano stanchi”.
“Con il Brescia, al di là degli episodi sfortunati, abbiamo creato sette palle gol, i nostri avversari le hanno collezionate soltanto negli ultimi minuti, quando la mia squadra si è buttata in avanti perdendo qualche equilibrio. E’ stato un eccesso di generosità, la condizione atletica è buona. Non siamo in calo, poi non dobbiamo mai dimenticare le nostre premesse iniziali. I numeri non si possono disconoscere, ad oggi abbiamo due punti in più rispetto al girone d’andata. Questa squadra non ha avuto cali generali, poi magari qualche mese fa partite come quelle con il Brescia l’avremmo risolta con una zampata. Siamo tornati all’antica, creiamo tanto ma non abbiamo concretizzato. Anche con il Milan, fino all’episodio del rigore, avevamo subito soltanto un tiro in porta. Non sono preoccupato dal punto di vista della prestazione”.
SULLE SCELTE PER PARMA
“Mancheranno due titolari su tre, ma ho fiducia in chi scenderà in campo. Questa rosa è sempre all’altezza e l’ha dimostrato nel corso della stagione. Non sarà facile, il Parma giocherà alla morte, si deve salvare. Quella rosa lì è strano che sia in quelle posizioni di classifica, l’allenatore è bravo, evidentemente l’annata è storta. Per noi, tutto questo rappresenta un’insidia importante. Dobbiamo essere preparati e pronti per una partita perfetta dal punto di vista tattico e vibrante.
SU MAGGIO E YEBDA
Maggio? Spero sia recuperabile, si è fermato a livello precauzionale. Yebda? Può darsi che tocchi a lui senza togliere nulla a Gargano”.
SUL RIENTRO DI LAVEZZI
“E’ importante, ha qualità e caratteristiche diverse da quelli che ho. Nel nostro mosaico, è una pedina fondamentale, ma non deve pensare che deve vincere la partita da solo. Il contesto tattico viene prima di tutto”.
SUL DIGIUNO DI GOL DI CAVANI
“Contro la Juve, abbiamo avuto una percentuale realizzativa del 100%. E’ normale che quando un ragazzo gioca sempre, possa attraversare un momento di poca lucidità, magari gli è arrivato un pallone poco pulito”.
SULL’INTERESSAMENTO DELLA JUVENTUS E SULLE PAROLE DI DE LAURENTIIS CHE L’HA BLINDATO
“E’ gratificante quando il tuo valore viene riconosciuto, ma manca ancora un quarto di campionato, si parla di cose che non mi interessano. Ho dieci finali, trenta punti in palio, non voglio sentire altro. Non ha senso discuterne adesso. A fine anno si tirano le somme, al di là dei contratti e dirò le cose che penso. Non mi distrarrò, voglio portare questa squadra più in alto possibile che sta facendo un campionato straordinario al di là delle aspettative. Farò sempre così, sia se resto qui per altri tre anni, sia se vado da un’altra parte. De Laurentiis ha parlato di stima e questo è il presupposto per andare avanti, il contratto è solo una tutela. Non dobbiamo distrarci, nessuno ci riuscirà. Le voci fanno parte dell’ambiente. Ringrazio tutti e non mi illudo, lo scenario può sempre cambiare. Sono troppo esperto.
SULLE BELLE PAROLE ESPRESSE DA PRANDELLI SUL SUO CONTO
Ringrazio anche il ct Prandelli, è un grande uomo. E’ sincero, non ha nessun motivo di dire cose faziose. E’ al di sopra delle parti, ha fatto delle cose straordinarie nei club e ha portato la Fiorentina al vertice del calcio italiano. La nazionale? Non penso neanche a questo”.
SULLA VITTORIA DEL VILLARREAL CONTRO IL LEVERKUSEN IN EUROPA LEAGUE
“Questo dà ancora più valore alla nostra prestazione del Madrigal”.
SUL RALLENTAMENTO DELL’INTER, FERMATA A BRESCIA
“Tutto è possibile. Dobbiamo dare il massimo fino all’ultimo secondo, quelle dietro corrono ancora e noi non abbiamo fatto niente. Facciamo la corsa su noi stessi”.
SULLE ACCUSE DI CHI LO DEFINISCE “PIAGNONE”
“Non mi lamento, io protesto. Dove lavoro, bisogna arrivare più in alto possibile e se reputo una cosa giusta, la dico. Sarò sempre così”.
SULLA SQUALIFICA E SULL’IMPOSSIBILITA’ DI ESSERE IN PANCHINA
 “Sarò come un leone in gabbia, soffrirò ancora di più. Spero che passi presto questa domenica”.
 
Fonte: Radio Marte
 

Commenta Stampa
di Pietroalessio di Majo
Riproduzione riservata ©