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Sbk, Brno: la pagella del Dicos


Sbk, Brno: la pagella del Dicos
24/07/2012, 14:31

MARCO MELANDRI 10: Due gare maiuscole, due rimonte da incorniciare, due vittorie, un duello vinto di forza, tanti punti conquistati per la classifica. Si afferma in quella che è la residenza estiva del Corsaro, ed intima al numero 3 dell’Aprilia lo sfratto per la leadership in campionato. Anche se sono ancora gli inseguitori, i favoriti al titolo sono lui e la S1000RR che guida. Ineccepibili!

 

TOM SYKES 9: Il rappresentante nelle due ruote della Tissot coglie due piazze d’onore che ripagano in parte la qualità d’essere il pilota più veloce sul giro secco. A Brno abbiamo visto, specie nella seconda manche, un binomio rider-bike efficace ed efficiente. In crescita!

 

CARLOS CHECA 8: Un quarto posto ed un podio regalano il sorriso allo spagnolo campione del mondo in carica. Il tracciato non ha certo enfatizzato le caratteristiche della sua bicilindrica, ma il “Torero” ha sfoderato una grinta che lascia ben sperare per il prosieguo del campionato. Vamos!

 

LORIS BAZ 8: Diciannove anni ma guida come un veterano. Impressiona per la capacità di stare nelle posizioni di vertice con autorevolezza. L’ultimo gradino del podio colto in gara uno è il sigillo di un fine settimana da “grande” per la giovane promessa francese. Bon!

 

EUGENE LAVERTY 7: Due quinti posti per l’irlandese. Viste le qualifiche ci si aspettava qualcosina in più, ma la RSV4 Factory sull’asfalto della Repubblica Ceca è sembrata un pesce fuor d’acqua. Costante!

 

MAX BIAGGI 6,5: Per Max è stata forse una trasferta da incubo. Sulla pista dove ha vinto tanto, nelle curve che hanno enfatizzato la sua guida chirurgica, sul tracciato della prima volta con la sua Aprilia Sbk è solo sesto e quarto. Vittima del chattering, è il volto deluso della domenica. Contro un Melandri ed una Bmw in forma, lui e l’Aprilia devono stringere i denti e dare il massimo. Rinnovo o non rinnovo sarebbe un peccato arrendersi sul più bello. Troppo brutto per essere vero!

 

DAVIDE GIUGLIANO 6: Esaltante e troppo aggressivo nella prima manche, opaco nella seconda. Il romano deve trovare la continuità nei risultati. Il polso è di quelli interessanti; ora tocca migliorare nella tattica di gara. Acerbo!

 

LEON HASLAM 5: Che fine ha fatto il pilota veloce ed aggressivo che abbiamo ammirato fino a pochi mesi fa? Chi l’ha visto?

 

JONATHAN REA 4,5: Il pilota di Larne è stato vittima della sua foga. Ha rischiato di farsi male, ma ha avuto la prova che quando si è in carena il cervello non bisogna mai spegnerlo. Crazy! 

 

BMW 10: La più veloce, ha trovato l’equilibrio vincente anche nella fasi di inserimento. Avete visto come si comportava quando Melandri nella prima manche ha commesso una serie di errori? Solo quando il tutto è ben amalgamato, certi “disguidi” fanno perdere solo pochi decimi. La migliore!

 

KAWASAKI 9: Se non ci fosse la tedesca, la giapponese sarebbe la più bella del reame. Purtroppo per i tecnici di Akashi ci sono tanti cavalli teutonici che costringono la Ninja ad inseguire ancora. Quasi perfetta!

 

DUCATI 8: Brno e la creatura di Borgo Panigale sono come l’acqua e l’olio: non legano. Eppure il bilancio di fine giornata è positivo. Nonostante sia prossima alla pensione, la 1098R fa ancora parlare di se. Highlander!

 

APRILIA 7: In prova Laverty illude che certi problemi erano solo una questione del polso di Max. Le gare, però, hanno dimostrato che Biaggi è il pilota che ha raccolto di più, nonostante il chattering. Il futuro si costruisce con quanto fatto nel passato e nel presente. Un conto è vincere o perdere quando si è dato tutto, un altro è arrendersi senza reagire. A Noale si trovano di fronte a questo bivio……

                       

SUZUKI 4: Rimpiango la figura carismatica e altamente professionale di Francio Batta. Con lui, anche nei tempi di vacche magre, certe figure non si erano mai fatte…..

 

MAURO SANCHINI 10: Competente, preparato ed anche profeta. Perfetto!

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di Alfredo Di Costanzo
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