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SCHERMA: COS'E'?


SCHERMA: COS'E'?
10/07/2008, 08:07

In senso etimologico “scherma” deriva da “schermire” verbo che ha come significato l’atto del ripararsi, del difendersi.

Sarebbe troppo lungo seguire, attraverso tanti secoli, l’evoluzione della scherma in Italia nonché l’evoluzione delle sue armi (ricordate il gladio romano?), focalizziamo quindi l’attenzione sulla nascita in Italia della vera e propria arte della scherma, con le armi da punta e da taglio.
Il duello, via via, si trasforma da una parte in scherma militare, dall’altra si estende nell’uso civile come salvaguardia dell’onore e dei principi morali.
Risale al 1400 la nascita delle prime scuole di scherma con i “maestri d’arme”.
Arrivando fino ai tempi nostri, occorre osservare prima di tutto che la scuola schermistica italiana è stata sempre una delle migliori del mondo. L'epoca d'oro fu quella della Scuola Magistrale Militare di Roma (1884) diretta da Masaniello Parise, con Carlo Pessina e Salvatore Pecoraro, a cui seguirono i maestri Agesilao Greco, Candido Santone e più tardi Giuseppe Mangiarotti. La Scuola ottenne risultati di grande prestigio in Italia e all’estero.
Dopo un tentativo senza successo effettuato a Pavia nel 1903, il 3 giugno 1909 venne costituita a Roma la Federazione Schermistica Italiana. L'iniziativa era dovuta all'opera del capitano Augusto Ciacci ed era stata favorita dall'impegno dell'on. Luigi Lucchini, all'epoca presidente dell'Istituto Nazionale per l'Incremento dell'Educazione Fisica. Una apposita Commissione, presieduta dal conte Ezio Ravascheri, venne incaricata di redigere lo statuto della nuova Federazione (che operava tra l'altro la distinzione tra maestri e dilettanti) che fu approvato nel giugno 1910.
 Il 5 ottobre 1923 il nome venne modificato in Confederazione Italiana di Scherma (CIS).
Dieci anni più tardi, nel 1933, la CIS cambiò la propria denominazione assumendo quella attuale di FIS (Federazione Italiana scherma). Nel frattempo le Olimpiadi e la nascita della Federazione Internazionale di scherma (FIE) nel 1913 avevano fatto sì che la scherma si trasformasse definitivamente: accanto al concetto di arte acquistò spazio la configurazione di sport da combattimento.
Nel 1920 alle Olimpiadi di Anversa Nedo Nadi entrò nella leggenda della scherma vincendo ben cinque medaglie d’oro olimpiche: nel fioretto individuale, nella sciabola individuale, nel fioretto a squadre, nella spada a squadre, nella sciabola a squadre.
In cento anni esatti di gare olimpiche - da Parigi 1900 a Sydney 2000 - la scherma italiana era salita cento volte sul podio dei Giochi.
Poi, ad Atene 2004, il numero delle medaglie è salito addirittura a 107. Tre ori, tre argenti e un bronzo. I nomi dei campioni azzurri saliti sul podio ateniese sono ancora sulla bocca di tutti. Valentina Vezzali e Aldo Montano ori individuali nel fioretto e nella sciabola, Salvatore Sanzo, Andrea Cassarà e Simone Vanni oro nel fioretto a squadre, poi i tre argenti con Giovanna Trillini nel fioretto femminile, Sanzo nel fioretto maschile e la squadra di sciabola con Montano, Luigi Tarantino Giampiero Pastore, infine il bronzo di Andrea Cassarà nel fioretto.
Un record di eccezionale spessore che ha portato (e continua a portare) un contributo fondamentale al prestigio internazionale di tutto lo sport italiano.
Nessuna disciplina sportiva azzurra è riuscita a vincere tante medaglie alle Olimpiadi come la scherma.
La medaglia azzurra numero uno della scherma fu quella di Antonio Conte, oro nella sciabola maestri a Parigi agli albori del ventesimo secolo.
Tra la prima e la centosettesima, ci sono tante altre medaglie in una passerella fatta di grandissimi nomi della scherma.
Sono medaglie che vanno poste tutte sullo stesso piano perché dietro di esse c’è stata uguale sofferenza, identici sacrifici, medesima determinazione, classe genuina. Dalle 16 conquistate dai fratelli Mangiarotti (13 dal grande Edoardo e tre da Dario) alle sei tutte d’oro di Nedo Nadi.
Ma l’indiscusso prestigio mondiale della scherma italiana passa anche attraverso altre cifre, anch’esse estremamente significative, come le 221 medaglie (una quantità eccezionale) conquistate dagli schermitori e dalle schermitrici azzurre a tutt’oggi ai Campionati del Mondo assoluti.
Nessun’altra disciplina sportiva in Italia è mai arrivata a tanto.
 
 
SAI CHE LA SCHERMA…..
 
Chi sono gli Olimpionici più famosi?
Tra i nomi più importanti ci sono Diana Bianchedi, Edoardo Mangiarotti, Margherita Zalaffi, Angelo Mazzoni, Alfredo Rota, Dario Mangiarotti
 
Quanti sono gli appassionati di scherma, quanti i praticanti?
260 società affiliate e circa 18.000 tesserati
 
Che Audience ha?
Secondoi dati forniti dalla società Sport System Europe, da gennaio a dicembre 2007 la scherma ha ulteriormente incrementato la propria presenza sui media televisivi rispetto al 2006. La presenza televisiva sulle emittenti televisive terrestri ammonta a quasi 63 ore con un incremento, rispetto al 2006, del 12% (tradotto in 6 ore e 48 minuti in più). Gli eventi più seguiti sono stati i Campionati Europei di Gand (luglio) ed i Campionati del Mondo di San Pietroburgo (ottobre) a testimonianza della risposta da parte del grande pubblico quando l'evento viene promosso e trasmesso in diretta. L'emittente RaiSportSat ha offerto il 78.3%, le televisioni terrestri in chiaro (Rai, Mediaset e La7) il 20,8% del totale, mentre Sky Italia lo 0,9%. Il 70% della scherma è costituito dall'evento sportivo in diretta, il 15% da differite e sintesi, mentre le repliche costituiscono l'1%.
Il dato assolutamente nuovo è l’interesse mediatico per gli atleti,  sempre più personaggi, un 14% che dimostra la crescita dell'interesse verso i protagonisti azzurri anche al di fuori delle pedane. Per quanto concerne gli ascolti, gli eventi trasmessi in chiaro su Rai2 e Rai3 hanno ottenuto un audience media di 392.000 telespettatori, una percentuale di share media del 4.7% ed un numero di contatti netti per evento di 1.809.000 telespettatori. La top audience (624.000 telespettatori) è stata registrata su Rai3 il 7 luglio durante gli Europei di Gand, la massima percentuale di share (8.8%) in occasione dei Campionati Italiani Assoluti di Napoli, mentre il massimo dei contatti netti (2.779.000) si è registrato durante i Campionati del Mondo di San Pietroburgo.
Infine, secondo gli indici di concentrazione degli individui con tv accesa, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Sardegna e Liguria sono le regioni che più seguono la scherma.
 
 
E’ uno sport più femminile o maschile? Adatto ai bambini?
Praticamente sono presenti tutte e tre le categorie in egual percentuale
 
A che età ci si avvicina a questo sport?
Si inizia intorno ai 6/7 anni e siprosegue fino a quando si ha voglia e tempo. Esistono degli appositi circuiti per gli over 40 denominati "Master"
 
Si può definire la scherma uno sport “che fa bene”?
Come tutti gli sport, vi sono dei benefici oggettivi e delle peculiarità ben precise: l’impegno fisico richiesto dalla scherma sviluppa molto la coordinazione e la velocità di movimento. Ma è anche utile per rafforzare e migliorare  il carattere e le qualità psicologiche.
 

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di Redazione
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