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"Diritti uguali per tutti, dal plurimilionario al salariato"

Sciopero, Lucarelli:"Lottiamo per i nostri diritti"


Sciopero, Lucarelli:'Lottiamo per i nostri diritti'
01/12/2010, 12:12

Cristiano Lucarelli scende in campo. Il più “politico” tra i calciatori italiani si espone approvando pienamente la scelta dell’Associazione Calciatori di scioperare nella giornata di campionato in programma l’11 e 12 dicembre. Noto per la sua ideologia comunista, vicino alle lotte operaie, Lucarelli spiega come la protesta dei ricchi calciatori non possa essere  considerata ridicola. “Visto quello che si e' detto dello sciopero dei calciatori, mi viene da pensare che a questo Paese manchino i professori universitari, ma non quelli di demagogia. Non è uno sciopero – precisa Lucarelli – perché la giornata di campionato verrà recuperata senza creare danni per le tv. Noi lottiamo per i nostri diritti, diciamo no ai trasferimenti coatti e ai fuori rosa. “Sono figlio di operai portuali di Livorno  e ho fatto tutte le serie calcistiche, dall'Eccellenza alla serie A. Conosco bene le difficolta' degli operai e quelle dei calciatori delle serie minori che prendono 1.100 euro al mese e spesso rimangono a lungo senza stipendi. Cosa direi a un metalmeccanico o a un tifoso? Noi calciatori siamo fortunati, ma comunque lavoratori con diritti e liberta': e quelli sono uguali per tutti, dal plurimilionario al salariato”.

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di Massimo La Porta
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