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Scopriamo Antonio Canonico e la sua passione per il Cross


Scopriamo Antonio Canonico e la sua passione per il Cross
06/10/2011, 08:10

Il Team Boccia di Monteforte Irpino ha tra le sue fila piloti che hanno fatto del Cross la loro ragione di vita, una passione che viene vissuta quasi tutti i fine settimana dell’anno. Tra questi si contraddistingue Antonio Canonico, per la simpatia e per le presenze assidue sui crossodromi campani. Antonio ha quarant’anni e da quando ne aveva sedici non smette di divertirsi saltando da un panettone all’altro. Quest’anno gareggia nella categoria Esordienti del Campionato Campano Fmi: “Essere – spiega il pilota di Avellino – un esordiente alla mia età può sembrare un controsenso. In realtà sono stato lontano dalle gare ufficiali per un po’ di anni, ed ho ripreso l’attività agonistica solo negli ultimi tempi. La categoria è forse la più combattuta del campionato, perché al cancelletto ne siamo davvero in tanti, e tutti agguerriti. La moto che guido è una Yamaha Yzf 250 4 tempi, del 2011. Con lei si è subito instaurato un buon feeling, perché si adatta a tutti i tipi di terreno. Il lato tecnico è curato da quel genio che è Mario Boccia. Lui mi stupisce perché regala le stesse attenzioni che dedica ai piloti professionisti, a noi che ci divertiamo amatorialmente. Il miglior risultato quest’anno è stato un terzo posto alla prova di Acerra, ed in classifica generale sono terzo”. Nella vita di tutti i giorni Canonico svolge la mansione di resident del gruppo Fiat: “Il lavoro – dice il rider del Team Boccia – mi porta a girare molto tra i vari stabilimenti. Le gare rappresentano quella scarica di adrenalina indispensabile per affrontare con il giusto spirito la settimana lavorativa. Il Cross è una disciplina fantastica, che richiede tanto allenamento, ma che ricambia i sacrifici con continue emozioni. Mi piace, poi, l’atmosfera che si respira tra noi piloti prima e dopo le gare. Certo c’è competizione, ma è una competizione sana, dove non viene mai meno il rispetto per gli avversari. Da inizio anno seguo anche mio figlio Filippo che mi segue ad ogni gara. Anche lui è innamorato delle ruote tassellate, e sono contento che ha voglia di cimentarsi in questo sport”.

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di Alfredo Di Costanzo
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