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Scopriamo il "Cinghialone" Carmine Matarazzo


Scopriamo il 'Cinghialone' Carmine Matarazzo
13/01/2011, 09:01

Scoprirsi pilota, amanti delle emozioni forti in pista, spesso capita non in età adolescenziale, ma quando la ragione dovrebbe imporre altri tipi di divertimento. Carmine Matarazzo, pilota del Moto Club Boccia, è il campione in carica della classe S1 del Motorasannio-Pirelli, il trofeo interregionale del meridione dove si cimentano i piloti della Supermoto. Matarazzo è l’esempio di coloro che scoprono l’ebbrezza del circuito nel pieno della maturità. Nel 2004 frequentava la concessionaria Moto Ok dell’amico Alfredo Iannaccone, perché appassionato di moto stradali; quell’anno Iannaccone era impegnato nell’organizzazione di una gara cittadina di Supermoto che si sarebbe tenuta nello spazio di fronte lo stadio Partenio d’Avellino. Matarazzo in quell’occasione fece da sbandieratore, e lo spettacolo offerto dai piloti lo colpì così tanto, che decise di diventarne parte integrante. Il debutto avvenne a trent’anni sul “Circuito del Sele” di Battipaglia, in provincia di Salerno, e Carmine portò a casa un incoraggiante quarto posto nella classe Sport. Nel 2005 la scelta di partecipare al Trofeo Motorasannio Pirelli nella categoria Prestige, quella dove un certo Enzo Gnerre dominava incontrastato da sei anni: “Fu – spiega il Cinghialone – una stagione fantastica. Grazie ai consigli ed all’esperienza di Iannaccone, ero sempre tra i più veloci e i più bravi a leggere le gare. Quando non potevo vincere, sapevo accontentarmi, e questo fece la differenza a fine anno, perché vinsi. Per la prima volta la Volpe del Sannio fu cacciata dallo scranno. Nel 2006 una moto non all’altezza di quella della concorrenza, non mi permise d’essere competitivo come avrei voluto, ma persi con l’onore delle armi, perché conclusi secondo”. Dal 2007 al 2009 Matarazzo si prende una pausa dalla Supermoto, per passare ai Quad, nel 2010 c’è il  ritorno al vecchio amore, in sella ad una Ktm 450: “Fondamentale – racconta Carmine – è stato l’apporto di Mario Boccia, superbo nel mettermi a punto le sospensioni e l’erogazione del monocilindrico. L’inizio stagione è stato positivo, perché vinco la prima manche della gara di Foggia, e centro una doppietta a Montalto Uffugo. Colgo altre doppiette nelle prove di Salandra e Sarno. Festeggio con una vittoria, il titolo nell’ultima manche dell’ultima gara in calendario, a Battipaglia. Il soprannome cinghialone nasce dal fatto che ricordo nello stile Fabrizio Meoni, l’indimenticabile campione dell’Off Road”.

Quest’anno Matarazzo vorrebbe realizzare il sogno di prendere il via a delle gare del campionato italiano: “Credo – dice – d’essere maturo per sfidare i migliori colleghi nazionali. Il tutto dipenderà dalla presenza di sponsor pronti a credere nel mio progetto. Di certo sarò impegnato al Motorsannio-Pirelli a difendere con il coltello tra i denti il numero 1”. I piloti interessati a partecipare al Trofeo Motorsannio-Pirelli, possono contattare il Moto Club Motorsannio o il comitato regionale campano della Fmi, ma devono sbrigarsi. Chi s’iscrive entro la fine del mese, infatti, avrà delle importanti agevolazioni.

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di Alfredo Di Costanzo
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