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Scopriamo Stefano Sandulli


Scopriamo Stefano Sandulli
06/02/2011, 13:02

 La Campania per gli amanti del Cross è diventata negli ultimi anni una regione molto interessante. La disciplina vive negli ultimi tempi un momento di rilancio ed entusiasmo, che vede la partecipazione di quasi centocinquanta piloti ad ogni gara organizzata da un moto club affiliato alla Fmi. Tra le giovani leve, Stefano Pio Sandulli è tra i più promettenti. L’undicenne pilota del Moto Club Boccia di Monteforte Irpino ha fatto suo il titolo 2010 della classe Minicross 65 Debuttanti del Campionato Regionale Fmi: “Mio padre Nunzio –spiega l’asso del Mc Boccia – è un appassionato d’Enduro, ed è stato lui che mi ha avvicinato all’Off Road. Nel 2007 ho debuttato ad una gara, e già l’anno dopo giungo secondo nella categoria 50 Mini del Trofeo Aics. Categoria che vinco nel 2009. Nel 2010 ho disputato dieci gare del campionato regionale Fmi, di cui due sulla pista di Ripi, in provincia di Frosinone. Proprio quest’ultimo crossodromo è tra quelli che preferisco. Fondamentale nella mia scalata al titolo è stato il poter contare sull’esperienza di Mario Boccia, volto storico del cross in Campania”. Sandulli guida una Ktm Sx 65, moto che nonostante la sua piccola statura non gli crea fastidi: “Le sospensioni – dice – inizialmente mi creavano dei problemi. E’ incredibile come siano cambiate dopo gli interventi del tecnico Boccia, ed ora non sono più un ostacolo. Il mio stile di guida è grintoso ma al tempo stesso fluido. Il mio idolo è Stefan Everts, e sarebbe fantastico ripercorre anche in minima parte la sua straordinaria carriera”. La passione per lo sport non distrae il piccolo Stefano dagli impegni scolastici: “Frequento – sottolinea – la quinta elementare, e la scuola mi piace. Prima vengono i compiti, poi gli allenamenti in moto. Per il momento mi esercito solo due volte a settimana, ma appena sarà pronta la pista di Monteforte Irpino, mi allenerò più spesso. Quest’anno parteciperò al Campionato Italiano Minicross, con la voglia di fare bene”.

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di Alfredo Di Costanzo
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