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Scopriamo Ugo Filosa


Scopriamo Ugo Filosa
03/01/2011, 13:01

Per molti il motociclismo va oltre una semplice passione: è parte integrante della propria esistenza. Ugo Filosa vive le ruote tassellate come una specie di senso aggiunto, che provoca scariche d’adrenalina e divertimento quando è solleticato. La sua carriera ha inizio nel 1987, quando a quindici anni s’iscrive al campionato campano di Motocross. Nel 1989 c’è il cambio di specialità, con il salto nell’Enduro, disciplina che lo accompagnerà nella vita di tutti giorni fino ad oggi. La classe di Filosa, portacolori del Moto Club Salerno, gli ha permesso di vincere tanti trofei, e di entrare a far parte, nel 1992 nella nazionale Under 21. Dopo una piccola pausa dalle competizioni, Filosa ritorna a frequentare i paddock dei Motorally nel 2004, quando vince il Trofeo Cavandoli. Negli anni 2005 e 2006 centra il secondo posto al campionato italiano, mentre nel 2008 si aggiudica il Trofeo Aprilia Motorally, conclude secondo al campionato europeo e vince il Trofeo del Mediterraneo. Il 2009 è l’anno della consacrazione del campano, perché con la sua Ktm 690 s’impone sia in Italia, sia in Europa. Nel 2010 inizia il connubio con il Team Cuomoto Racing, e Filosa vince il campionato europeo Baja, formula che abbina la velocità alla terra, ed il rally “Balkan Offroad Marathon”: “Sono – spiega il pilota napoletano – ventidue anni che mi diverto a girare mezzo mondo in moto. Le gare per me vanno oltre l’aspetto sportivo, perché m’impegnano anche da un punto di vista professionale. Il fuoristrada è un qualcosa di unico, che ti mette a dura prova mentre entri in contatto con la natura. Il fuoristradista non è un pirata delle montagne, ma una persona coscienziosa che ama e rispetta l’ambiente”. Il 2011 sarà per Filosa all’insegna della Husqvarna Te 511, moto ritenuta dall’ambiente molto innovativa: “Mi aspetta – dice Ugo – la madre di tutte le sfide: il mondiale. Parteciperò ai grandi Rally mondiali, e voglio ben figurare. Chiudere a podio sarebbe un ottimo risultato. Questo sogno si avvera grazie alla fiducia del team manager Nando Cuomo (nella foto alla sinistra di Filosa), al quale mi lega un rapporto di amicizia profondo. Un apporto fondamentale lo darà anche il comitato campano della Fmi, grazie a Massimo Gambini, impegnato in un progetto di rilancio regionale delle discipline Off Road, che mi vede coinvolto in prima persona”.

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di Alfredo Di Costanzo
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