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L'atleta bloccata da una questione legale di ermafroditismo

Semenya: torno a correre tra le donne il 24 giugno


Semenya: torno a correre tra le donne il 24 giugno
06/04/2010, 14:04

SUDAFRICA - Caster Semenya, 19enne campionessa mondiale degli 800 metri femminili, si prepara a tornare sulle piste, dopo essere stata fermata dopo i mondiali di Berlino dell'anno scorso. Il problema è il sospetto che la Semenya sia un ermafrodita, cioè una persona dotata di organi sessuali maschili e femminili; e questo si ripercuoterebbe sul suo sviluppo fisico, dandole una struttura muscolare che è a metà tra quella maschile e quella femminile. E questo è considerato un vantaggio illecito rispetto alle altre donne. Ma la Semenya ha negato che questo sia vero, affermando che invece si sta allenando per rientrare in pista il prossimo 24 giugno, dopo che l'Asa ha autorizzato la sua partecipazione tra le donne, anche se i risultati definitivi dei test sugli ormoni non sono ancora stati resi noti.
In effetti, è una situazione anomala: anche se l'atleta fosse una ermafrodita, comunque è da dimostrare che questo le dà un vantaggio rispetto alle donne; vantaggio che equivale ad uno svantaggio laddove la obbligassero a correre tra gli uomini. E allora che facciamo? Gare anche per ermafroditi? O le viene proibito di partecipare? Entrambe soluzioni inaccettabili.

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di Antonio Rispoli
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