SPORT - Calcio
RESPIRANO I PROPRIETARI DELLE SQUADRE DI CALCIO
Serie A: respinto il ricorso di Conto TV, i diritti a Sky
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24/05/2010, ore 10:55 -
ROMA - Era stato profetico la settimana scorsa Marco Crispino, proprietario di Conto TV, che si era rivolto al Tribunale di Milano per contestare la vendita dei diritti del campionato di calcio di serie A sul satellite a Sky, sostenendo che non gli era stata data la possibilità di partecipare. Intervistato, aveva detto: "E' inutile sperare, siamo piccoli e verremo sconfitti". E così è stato: oggi il Tribunale di Milano ha stabilito che la cessione dei diritti via satellite a Sky è assolutamente ineccepibile, dal punto di vista legale: "Dall'esame delle risultanze in atti - si legge nelle 28 pagine del provvedimento - non pare che la ricorrente, al di là delle differenze di dimensioni finanziarie e organizzative innegabilmente esistenti rispetto alla concorrente Sky Italia, abbia sofferto particolari svantaggi nella teorica possibilità di accedere allo stesso pacchetto «Platinum live» per ciò che riguarda in particolare il suo profilo tecnico organizzativo". Il pacchetto "Platinum live" comprende i diritti di trasmissione in diretta e via satellite di tutte le partite del campionato di calcio di serie A.
La notizia fa tirare un grosso sospiro di sollievo ai proprietari delle squadre di calcio, che potranno ricevere e dividersi i 571 milioni promessi dalla società di trasmissione via satellite per il campionato 2010-2011. Perchè il rischio era questo: uno stop del Tribunale avrebbe rischiato di bloccare anche questi versamenti, cosa che avrebbe comportato non pochi problemi alle società di serie A, notoriamente indebitate fino al collo ed oltre e che richiedono questi introiti, che ormai costituiscono la maggior parte delle entrate delle società di calcio.
La notizia fa tirare un grosso sospiro di sollievo ai proprietari delle squadre di calcio, che potranno ricevere e dividersi i 571 milioni promessi dalla società di trasmissione via satellite per il campionato 2010-2011. Perchè il rischio era questo: uno stop del Tribunale avrebbe rischiato di bloccare anche questi versamenti, cosa che avrebbe comportato non pochi problemi alle società di serie A, notoriamente indebitate fino al collo ed oltre e che richiedono questi introiti, che ormai costituiscono la maggior parte delle entrate delle società di calcio.
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