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Tommasi: "Siamo tornati indietro di un anno e mezzo"

Serie A: rischio stop per la prima di campionato

"Lo slittamento del campionato non è una minaccia"

Serie A: rischio stop per la prima di campionato
24/08/2011, 19:08

Con le richieste della Lega, dice Tommasi, si è tornati indietro di un anno e mezzo. «Sembra che putroppo a qualcuno interessi non avere l'accordo collettivo. I motivi sono spesso pretestuosi e la forma con cui c'è stato comunicato è strana. La mia latitanza poi non è vera, quando sono stato chiamato ho sempre risposto», aggiunge. «Non so cosa possa accedere nelle prossime, ore ma non vedo lo slittamento del campionato come una minaccia o una prova di forza: speriamo possa servire per dare un pò di ordine ad una situazione che non è delle più lineari e semplici. Il presidente federale Abete ha cercato di fare l'impossibile per giungere all'accordo», afferma prima di tornare sulle due integrazioni proposte dalla Lega. «I calciatori non hanno mai detto che non vogliono pagare il contributo di solidarietà e non hanno mai detto che lo pagheranno. Aspettiamo di far pagare le tasse a chi di dovere, secondo quanto stabilirà la legge», dice riferendosi al contributo inserito in un decreto che ancora deve essere esaminato dal Parlamento. «Altro punto -continua- è la richiesta di modifica dell'articolo 7», relativo agli allenamenti separati. «La Lega aveva la necessità di vedere prima l'interpretazione e ha chiesto di cambiarlo -sostiene Tommasi-. Forse si vuole andare alla rottura, è la linea di qualcuno che ha fatto proseliti. La nostra soddisfazione è iniziare il campionato al più presto. Non c'è da fare muro contro muro.. Rimango allibito nel vedere che qualcuno non voglia iniziare il campionato per motivi facilmente superabili. Il presidente Abete potrebbe anche decidere di spostare la prima giornata», conclude il numero uno dell'Aic. 

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di va.es.
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