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L'EDITORIALE

Sette sfide per rientrare tra le sette sorelle


Sette sfide per rientrare tra le sette sorelle
31/03/2010, 08:03

Il Napoli torna ufficialmente a rincorrere il treno per l’Europa riappropriandosi di una candidatura per ottenere un posto in una competizione internazionale. Una prepotente riproposizione nella zona qualificante della classifica ottenuta con lo stesso stile che aveva caratterizzato la portentosa rinascita prodotta dall’avvento di Mazzarri. Sette punti in tre partite sono bastati a rilanciare ambizioni e proiezioni di una squadra che sembrava spegnere un’infuocata rincorsa dopo annacquati pareggi e smorzanti sconfitte. Il pareggio ottenuto nella casa di un diavolo fortissimamente motivato e l’esaltante vittoria contro la diretta concorrente Juventus hanno fornito il carburante, fisico e mentale, per chiudere col botto il mini ciclo della riscossa conclusosi contro il Catania. La collocazione in classifica, che pone il Napoli alle spalle dell’ultimo gradino utile per il sogno Champions ed in piena zona Europa League, offre uno scenario esaltante. Lo sfondo costruito sulla proiezione delle ultime sette giornate di campionato alimenta speranze concrete, il valore e le motivazioni degli avversari da affrontare stuzzicano le previsioni maggiormente ottimistiche. L’obiettivo, la missione da compiere, può essere facilmente racchiusa nella sintetica definizione di qualificazione europea. La forza morale di questo gruppo però, accostata al valore paritetico delle dirette contendenti, impone agli azzurri di spingere con tutte le energie a disposizione verso il massimo traguardo raggiungibile. Inutile nascondersi, la qualificazione in Champions League, ora è una possibilità, un’opportunità , ardua da conquistare ma ora come mai in precedenza visibile ed afferrabile. I seicentotrenta giri di lancette divisi negli intervalli da novanta minuti nei sette campi da calcare da qui alla fine del torneo costituiscono una volata da affrontare con spregiudicata voglia di vincere. Il blasone dell’incespicante Juventus e i quattro punti di vantaggio del Palermo, considerando il vantaggio derivante dagli scontri diretti, non devono apparire fardelli di cui liberarsi ma gradini da scalare con voracità. Il finale di stagione deve essere vissuto come uno sprint da attraversare a mille all’ora, aggredendo con famelica determinazione gli ultimi sette ostacoli posti a protezione dei caselli che garantiscono l’accesso all’autostrada europea. Il Napoli è chiamato ufficialmente a riconquistare la sua dimensione internazionale riappropriandosi della propria storia. C’è da scalare la gerarchia dei piani alti del calcio italiano inserendosi nella conseguente rappresentanza all’estero. Il primo passo nel progettuale ritorno in orbita è l’iscrizione al registro delle cosiddette sette sorelle del campionato. Con un unico imperativo dominante: puntare dritto alla porta principale che spiana la strada al preliminare per la Champions League. Pretendere il massimo per poter riaccendere, nella “peggiore” delle ipotesi, i riflettori delle notti europee dell’Europa League.

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di Massimo La Porta
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