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MILITO SU INTER-NAPOLI

"Sfida-Scudetto? Ora non lo è, ma può diventarlo"


'Sfida-Scudetto? Ora non lo è, ma può diventarlo'
30/09/2011, 11:09

Diego Milito, attaccante dellìInter, ha rilasciato una lunga intervista a “Il Mattino”. Ecco quanto evidenziato da PensieroAzzurro.com:
Inter-Napoli è già match per il titolo?
«Se non fosse che siamo solo ai primi chilometri della maratona, direi di sì. Inter-Napoli non può essere considerata una sfida per lo scudetto, ma può diventarla lungo il percorso del campionato, se noi e loro sapremo dare continuità ai risultati, senza mai dimenticare che Milan, Juve, la stessa Lazio hanno le potenzialità tecniche e psicologiche per partecipare a una corsa direi infinita. E non si possono escludere le cosiddette sorprese, come l'Udinese, ormai realtà consolidata».
Inter-Napoli è anche una grande sfida sudamericana, anzi argentina.
«Ce ne sono tanti tra Inter e Napoli. Un dna storico, sia per loro che per noi. Santana, Fideleff, Chavez, Fernandez, Campagnaro, Lavezzi: se ci mettiamo insieme, facciamo una bella nazionale... Gli argentini del Napoli sono tutti connazionali con i quali sono in buoni rapporti. Sono contento per Campagnaro: dopo quello che ha passato è bello rivederlo in campo»
Né Milito né Lavezzi giocano nella Seleccion, che ha profondamente deluso ai Mondiali e in Coppa America.
 «L'Argentina, come altre nazionali, può attraversare periodi più o meno vincenti, più o meno fortunati, ma resta tuttavia una nazionale che gioca sempre per vincere titoli e questo nessuno potrà mai discuterlo».
Tre anni fa, estate 2008, il Napoli trattò il suo acquisto con il Real Saragozza prima che tornasse al Genoa.
«È vero, c'è stato un momento della mia carriera nel quale veniva ipotizzato un trasferimento al Napoli. Poi non è successo più nulla. Non ho ricordi particolari, ma ho sempre avuto rispetto per il Napoli, un club di famiglia per noi argentini, perché Maradona l’ha fatto diventare quasi una squadra di Buenos Aires».
Il Napoli sta tornando grande come quello di Diego: è ai vertici in Italia e al debutto in Champions è secondo nel girone.
«Il Napoli ha da sempre un ruolo importante nella storia del calcio, però parliamo del nuovo Napoli. Non può più essere considerato una sorpresa, è una realtà del calcio italiano: gioca bene, con uno stile preciso, ha voglia, carattere, corsa, mentalità. I risultati in Champions non mi sorprendono, anche se il girone è davvero molto duro e quindi temo che il Napoli dovrà lottare fino all'ultimo per la qualificazione. Sicuramente non regalerà nulla a squadre sulla carta più quotate come Bayern e City».
Al Meazza Pazzini e Cavani rischiano di saltare.
«Inter e Napoli hanno calciatori importanti: le assenze pesano, ma chi sarà disponibile saprà dare valore a una sfida che si annuncia bellissima».
Mazzarri pensa di schierare Pandev, suo compagno per due anni nell'Inter.
«Goran, un amico. Lo rivedrò molto volentieri. Abbiamo vinto insieme per l'Inter, ma quello che conta di più è il rapporto che si è creato a prescindere dal campo. Goran è grande e spero che sabato si ricordi di essere solo in prestito... Scherzo, ovviamente: Pandev è un professionista eccellente e lo vorrà dimostrare una volta in più con il Napoli, contro di noi».
FONTE: IL MATTINO

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di Redazione
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