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Sicurezza a tutela dei lavoratori in ambito sportivo

A stilarlo la Fondazione Andrea Rossato

Sicurezza a tutela dei lavoratori in ambito sportivo
12/06/2013, 17:03

Si chiama “Indicazioni operative per la sicurezza sul lavoro nelle associazioni sportive” ed è una linea guida di chiarimento sulle modalità di applicazione degli obblighi di “sicurezza a tutela dei lavoratori” in ambito sportivo.
A stilarla, con la collaborazione di esperti tecnici e giuridici in materia di sicurezza sul lavoro, è stata la Fondazione Andrea Rossato, il cui principale scopo sociale è la sicurezza nello sport.
L’obiettivo è quello di diffondere presso le Associazioni sportive la conoscenza dei principali obblighi derivanti dalla Legge italiana per la tutela della sicurezza del lavoro.

“Lo scopo del nostro documento – spiega Mauro Rossato, Presidente della Fondazione - è quello di contribuire ad accrescere la cultura della sicurezza negli ambienti sportivi con evidenti benefici anche per i nostri piccoli atleti”.

La Fondazione ricorda quindi innanzitutto che le Associazioni sportive sono sottoposte alla disciplina del Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, c.d. “Testo Unico sulla Sicurezza”, come qualsiasi “azienda” che per lo svolgimento delle proprie attività statutariamente previste si avvalga della collaborazione di persone che svolgono la propria azione in forma professionale o anche volontaria. 

Le associazioni, poi, sono altresì obbligate dal 01 giugno 2013 a redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (cosiddetto DVR) ma solo nel caso in cui con i propri collaboratori ci sia un rapporto di lavoro subordinato. Ed è proprio l’individuazione del tipo di rapporto subordinato o meno che fa scattare la maggior parte degli obblighi previsti dalle leggi.  Un punto chiarito nella linea guida della Fondazione.

Altra problematica affrontata è chi sia il Datore di lavoro in un’associazione o società sportiva dilettantistica. La sua individuazione è molto importante poiché egli assume non solo gli obblighi sulla “messa in sicurezza” dell’Associazione, ma viene investito - in prima persona – della responsabilità giuridica derivante da eventuali incidenti che possano determinarsi in caso di mancata attuazione di misure di sicurezza, volte a tutelare la salute dei lavoratori e dei soggetti terzi che possano accedere nei luoghi dell’Associazione.
Fondamentale, in tal senso, risulta essere la formazione di tutte le figure dell’organizzazione, precisando specifici percorsi formativi, durate e modalità di erogazione delle attività formative.

Il Documento è stato redatto da:
Ing. Federico Maritan – Vega Engineering S.r.l.
Dott. Dante Scibilia – Studio Commercialisti Scibilia
Avv. Anna Zampieron – Studio Legale Associato Ticozzi Sicchiero Vianello Dalla Valle Zampieron
Ing. Mauro Rossato – Fondazione Andrea Rossato.

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di Redazione
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