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Solidarietà natalizia al Moto Club Volla


Solidarietà natalizia al Moto Club Volla
21/12/2009, 09:12

Alle falde del Vesuvio c’è un club in grado di raccogliere sotto la sua sigla tanti centauri, e dove la moto è vissuta come un oggetto di culto di una religione laica. Al Moto Club Volla la passione per le due ruote è di casa, e per i 70 soci ogni occasione è buona per viverla insieme. Nell’associazione presieduta da Umberto Rea (nella foto a sinistra, con il fratello Pasquale alla destra) l’aria natalizia si respira in particolar modo, perché è impegnata in questi giorni in un’opera di beneficenza, che vede la raccolta di giocattoli da donare ai ragazzi sfortunati della cittadina del fiume Sebeto: “Per noi – spiega il presidente Rea – il motociclismo ha varie sfaccettature, che vanno dallo sport, al sociale. Su quest’ultimo fronte non rimaniamo insensibili di fronte alle esigenze di chi purtroppo vive in situazioni d’indigenza. Ecco perché abbiamo deciso di compiere un piccolo gesto. I nostri soci si sono impegnati a consegnare un giocattolo, che sarà poi donato il giorno dell’Epifania ad un gruppo di bimbi bisognosi. Chiunque vuole partecipare alla nostra iniziativa, può recarsi nella nostra sede di Via Dante Alighieri 22, e consegnarci il suo dono. A scanso d’equivoci, chi partecipa alla raccolta, è automaticamente invitato a prendere parte alla festa di consegna dei regali”. La solidarietà non è però l’unico settore nel quale il Moto Club Volla è impegnato: “Nel nostro dna – dice Umberto – ci sono essenzialmente geni sportivi. In passato abbiamo avuto modo di seguire giovani piloti mentre muovevano i primi passi nella minimoto. Oggi tra le nostre fila ci sono piloti che si divertono a dire la loro nei diversi campionati nazionali della velocità. Per l’anno prossimo puntiamo ad organizzare nel mese di maggio un raduno che rilanci la conoscenza del territorio vollese in ambito campano. Abbiamo molto a cuore il settore d’epoca, e ci piacerebbe organizzare una mostra-scambio per i cultori del settore. Infine saremo sempre più presenti nel dare una mano, attraverso corsi di guida sicura, alle donne che vogliono muovere i primi chilometri in sella ad una moto”.

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di Alfredo Di Costanzo
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