Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

PARLA MAZZARRI

"Sono ancora arrabbiato, ora vincere col Lecce"


'Sono ancora arrabbiato, ora vincere col Lecce'
01/12/2011, 13:12

L'allenatore azzurro Walter Mazzarri è il protagonista del salottino di radio marte:
"Ancora mi brucia il pareggio, sul 3-1 pensavo di aver vinto, sbagliavo. La Juve è forte ed ha il vantaggio di non giocare le coppe. Galliani lo aveva detto, l' Europa toglie 10 punti a campionato, una squadra all'esordio come la nostra forse rischia di perderne ancora di più. Adesso ci aspetta il Lecce, partita trappola. Dovrò assolutamente fare turn over: in difesa uno tra Grava e Fideleff giocherà sicuro, in mezzo al campo probabile Dzemaili per Gargano e davanti devo valutare le condizioni di Pandev e Cavani."
Proprio Pandev sembra in netta ripresa, molti non lo avrebbe sostituito.
"Sta bene, ha solo bisogno di trovare la giusta forma fisica. Sono tre anni che volevo, alla fine è arrivato. Adesso Cambio sbagliato? Cinque minuti prima che segnasse il secondo gol era stato lui stesso a chiedere di uscire. Santana secondo me era il cambio giusto perchè poteva dare una mano in attacco ma anche in mezzo al campo abbassandosi su Pirlo."
Tanti si chiedono perchè non giocano Lucarelli, Chavez, Mascara.
"Lucarelli in questo momento è quello meno adatto al nostro gioco. Chavez ha grandi qualità, ma se porto lui in panchina oltre a Lucarelli in tribuna ci va anche Mascara e secondo me meglio avere uno come Giuseppe in panchina che ha esperienza e può dare il massimo in quindici minuti piuttosto che un ragazzo giovane all'esordio. Come allenatore io devo ragionare per il bene della squadra e scegliere i giocatori più affidabili."
Sabato arriva il Lecce.
"E' una buona squadra, gioca bene soprattutto fuori casa. Non sarà facile ma dobbiamo dare il massimo. L'unica cosa che ci serve adesso è la vittoria, non importa come arriveranno, contano solo i tre punti."
In champions però si è sempre visto il Napoli migliore.
"La nostra vittoria più importante è stata di certo quella con il Manchester, squadra al pari della grandi d'Europa. Essere a questo punto all'ultima partita del girone è un miracolo, nessuno ci avrebbe creduto. Ora dobbiamo fare l'ultimo passo. Spero di vedere tanti tifosi napoletani, quando andiamo in trasferta i cori dei nostri tifosi si sentono di più di quelli dei tifosi di casa. Sono certo che il Villarreal non ci regalerà nulla, nessuno vuole perdere in casa e nessuno vuole chiudere ultimo a zero punti. L'ultima di champions è uno step importantissimo perchè da lì in poi potremmo ragionare in modo diverso sul nostro futuro."
Il Napoli sta contribuendo al riscatto del calcio italiano in Europa.
"Negli scorsi anni abbiamo visto le difficoltà delle squadre italiane, infatti abbiamo perso un posto nel ranking. Stiamo crescendo, come squadra e come società. Se dovessimo passare il turno sarebbe un grandissimo risultato per noi e per l'Italia."
Tanti hanno detto che forse era meglio non pensare alla champions.
"Ricordo ancora un episodio accaduto lo scorso anno in Europa League. Giocavamo con la Steaua ed eravamo sotto di tre gol, un tifoso mi disse che una squadra come il Napoli non può prendere tre gol in Europa. E' giusto affrontare la competizione con la miglior squadra, cosa sarebbe accaduto se all'esordio a Manchester avessimo preso sei reti come accaduto allo United nel derby? Giusto giocare e giusto dare il massimo per far crescere  la squadra e la società."
Il rapporto tra i tifosi e mister Mazzarri è buono.
"A Napoli mi sto togliendo parecchie soddisfazioni, le persone sono molto calorose. Sento l'affetto della gente quando sono in strada e mi piace. Io penso di aver dato molto in questa avventura, ma sono consapevole di aver ricevuto tantissimo. Cosa mi accomuna con i napoletani? Quando sono in vantaggio non accetto mai la sconfitta, però come i napoletani dopo una sconfitta sono subito pronto a ripartire. Non resto più in camicia? Ho visto che è andata bene con il City restando in giacca e cravatta ed ho provato a fare lo stesso."
Mazzarri pensa mai di allenare la nazionale un giorno?
"No, adesso non voglio. Mi piace allenare i club ed avere un contatto diretto e giornaliero con i giocatori. Forse un giorno quando sarò più anziano."

Commenta Stampa
di Marco Marino
Riproduzione riservata ©