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ARONICA ALLA GDS

"Sono rimasto qui perché attaccato alla città"


'Sono rimasto qui perché attaccato alla città'
11/08/2011, 10:08

Salvatore Aronica, difensore del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport. Ecco quanto evidenziato da PensieroAzzurro.com:
"Io sono un uomo del sud, Napoli è molto simile alla mia Palermo. Quando posso, prendo la barca e me ne vado in giro per le isole del golfo, davvero bellissime. Cosa mi colpisce di più del napoletano? La sua allegria. Qui sono abituati a superare i problemi con il sorriso, spesso questo comportamento può essere frainteso, trasmettere un'immagine sbagliata, una prova di superficialità. Ma il napoletano è una persona molto profonda".
"L'attaccamento alla città ha influito tanto sulla mia decisione di rimanere in azzurro. A Napoli è nata mia figlia Greta, mia moglie si trova bene. E anche se so che quest'anno potrei non avere tanto spazio, m'impegnerò perchè l'allenatore continui ad avere fiducia, stima e rispetto per la persona. Io uomo di Mazzarri? Con lui ho vissuto stagioni importanti, ma se fosse così allora bisognerebbe chiedersi perchè sono stati acquistati due difensori mancini".
"In una squadra ci sono i portatori d'acqua e i campioni che fanno la differenza e ti fanno vincere. Nessuna gelosia o invidia dunque, anche perchè da noi ci sono ragazzi che non fanno pesare, all'interno dello spogliatoio, il loro talento. Migliorare il piazzamento dell'anno scorso? Sarà difficile, se ci ripetessimo sarebbe già un grosso traguardo. La lotta per stare in alto sarà durissima".
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Redazione
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