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IL PENSIERO AZZURRO

Sopra la panca la punta crepa


Sopra la panca la punta crepa
09/04/2010, 12:04

Siamo ormai arrivati a 25 partite della gestione Mazzarri, indubbiamente positiva, un Napoli in zona retrocessione è stato rapidamente condotto in zona Europa, grazie al carisma del condottiero toscano. Eppure, pur riconoscendo a Walter tantissimi meriti molti continuano a storcere il naso dinanzi ai pareggi. Con ben 13 X il Napoli è, insieme alla Lazio, la squadra ad aver pareggiato di più. Peccato non siamo più nell’epoca in cui la vittoria valeva 2 punti: se fosse così oggi il Napoli avrebbe esattamente gli stessi punti di Palermo e Sampdoria e starebbe al quarto posto. Questo vuol dire che bisogna rischiare di più per pareggiare un po’ di meno. C’è una cosa che non si è capita nella partita con la Lazio: perché una sola sostituzione anziché sfruttare tutti i cambi a disposizione? Perché Denis non è mai entrato? Non vogliamo cadere nel solito gioco dei cronisti che non fanno gli allenatori e danno sempre ragioni agli assenti. Ma c’è un dato che non possiamo ignorare: che si chiami Denis, Quagliarella o Lavezzi, far entrare una punta fresca è spesso servito quest’anno a Mazzarri a cambiare il volto delle partite. Tenendo da parte il periodo (6 gare) in cui mancava Lavezzi per infortunio (e quindi alternative valide in panchina), nelle 19 restanti della sua gestione in ben 15 casi Mazzarri nel secondo tempo si è trovato a circa 30 minuti dalla fine in una situazione da sbloccare o da rimontare. Ben 8 di queste 15 partite sono state sbloccate o rimontate in seguito all’ingresso di una punta fresca (con impatto più o meno diretto sulla partita): ricordiamo su tutti gli effetti delle entrate di Denis in Napoli-Roma e Napoli-Milan, di Lavezzi in Napoli-Bari, di Bogliacino in Cagliari-Napoli, di Quagliarella e Datolo nell’andata di Juventus-Napoli. Negli altri 7 casi soltanto in 3 si può dire che l’ingresso di una punta non abbia sortito effetti (Napoli-Lazio 0-0 e Bologna-Napoli 2-1 con Denis entrato nel cuore del secondo tempo, Napoli-Fiorentina 1-3 con Quagliarella dentro al 75’), mentre contro la Juve in casa il risultato è stato ribaltato senza far ricorso alle sostituzioni. La recriminazione, ed è forse l’unica cosa che ad oggi possiamo contestare a Mazzarri, è che ci sono 3 partite dove si è scelto di non rischiare: Catania-Napoli 0-0 e Milan-Napoli 1-1 (dove Denis entra negli ultimissimi minuti) e Napoli-Lazio 0-0 dove non viene operato alcun cambio degli attaccanti. Bastava sbloccare una sola di queste partite (ed una su tre è assolutamente in linea con la statistica presentata di 8 su 15) ed ora saremmo comunque alla pari con Palermo e Samp.

Diego Nobile

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di Redazione
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