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SPORT: ADESSO IL DOPING PUO' UCCIDERE


SPORT: ADESSO IL DOPING PUO' UCCIDERE
24/10/2008, 15:10

Basta leggere i giornali sportivi per vedere che in qualsiasi sport, appena cominciano a circolare un po' di soldi, appare subito il doping: steroidi anabolizzanti, diuretici, ormone della crescita, Epo... c'è un po' di tutto. Ma comincia ad apparire un qualcosa di pericoloso, che va al di là dei normali effetti dannosi che queste sostanze danno nel lungo termine: cancro al fegato e alla prostata, impotenza, distruzione dei nervi con probabili rapporti con malattie degenerative come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) e così via. Mi sto riferendo principalmente al doping fatto attraverso l'uso dell'ormone della crescita e attraverso l'eritropoietina. Nel primo caso, viene aumentata la massa muscolare e ridotti i tempi di recupero dalla fatica; nel secondo aumentano a dismisura i globuli rossi, quindi l'ossigenazione delle cellule; di conseguenza la soglia della fatica viene spostata più in avanti. Questi farmaci sono prodotti attraverso complesse tecnica di ingegneria genetica, ma i brevetti sono ormai scaduti. Quindi ci sono diverse ditte nel mondo che stanno producendo i cosiddetti "biosimilari": farmaci che hanno gli stessi effetti del prodotto di riferimento, ma vengono fatti con lievi differenze. Il problema è che parlare di "lievi differenze" quando si ha a che fare con l'ingegneria genetica è come parlare di un campo minato: il passaggio è uno, per caso puoi trovarne un altro, se hai molto fortuna, ma è molto più facile che salti su una mina. Infatti negli ultimi tempi in Italia ci sono stati sequestri di questi biosimilari che contenevano sostanze nocive. Si tratta di prodotti fatti all'estero, come in Romania o in Croazia, ma per chi vuole sono facilmente reperibili. Vengono fatti a basso costo, quindi senza tutti quei controlli e quelle cautele che sarebbero necessarie; e sono potenzialmente letali.

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di Antonio Rispoli
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