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SportMediaset: difesa a 3, coperta sempre corta?


SportMediaset: difesa a 3, coperta sempre corta?
15/07/2011, 12:07

Nella prossima Champions League il numero fortunato sarà il 3. Infatti tutte le italiane ad eccezione del Milan utilizzeranno un pacchetto difensivo con tre uomini. Se per l’Inter di Gasperini sarà un esordio, Napoli e Udinese continueranno ad usare il modulo che le ha portate in Europa. Ma cosa cambia fra un gioco basato su una difesa a 4 ed una a 3? Spesso si crede che la difesa a 3 lasci scoperta la fase difensiva, ma le cose stanno davvero così?

Secondo Andrea Cocchi, giornalista di Mediaset Premium, ed esperto di tattica "contrariamente a quanto si creda lo schieramento difensivo a 3 garantisce più copertura rispetto a quello a 4, perché banalmente si ha un difensore centrale in più". Ma Cocchi evidenzia anche i punti deboli di questa soluzione: "Nel caso di un ribaltamento di gioco, o di una perdita di palla in fase di impostazione, l’equilibrio rischia di andare in crisi per la difficoltà dei giocatori nel coprire il campo". "La scuola olandese è stata una grande interprete del modulo a 3 ma aveva un tallone d’Achille nel centrocampo a rombo, in cui non c’erano esterni larghi che potessero dare protezione alla linea di difesa; in Italia invece il Parma di Scala e il Milan di Zaccheroni sono stati esempi di difesa a 3 “pura” con un centrocampo in linea capace di dare stabilità alla squadra".

La tattica fondata su 3 uomini in difesa richiede inoltre sincronia dei movimenti, sacrificio, ed esterni di centrocampo adatti a coprire sia la fase difensiva che quella offensiva. Grande forma atletica e grande fiato sono indispensabili per questo modulo, che resta uno dei più dispendiosi a livello fisico. I tempi di apprendimento possono essere lunghi, soprattutto se la difesa a 3 viene innestata su una squadra che per anni ha giocato con 4 difensori. L'Udinese di Guidolin prima di registrare i nuovi sistemi difensivi ha dovuto subire 4 sconfitte nelle prime 4 giornate dello scorso campionato. I precedenti vincenti in Italia e all'Estero sono pochi, ma hanno comunque fatto la storia del calcio moderno. Il Barcellona di Cruyff con questa soluzione vinse per quattro volte la Liga ed una Coppa dei Campioni nella finale di Wembley del 1992 contro la Sampdoria. Qualche anno dopo sarebbe stato un altro olandese a portare sul tetto d'Europa la formula dei 3 difensori: Luis Van Gaal, capace di conquistare al timone dell'Ajax la Coppa dei Campioni 1994-1995 in finale con il Milan.

In Italia è stato Alberto Zaccheroni a costruire il suo Milan della stagione 1998-1999 su una difesa a 3 con Sala Costacurta e Maldini. Un Milan, quello del tecnico di Cesenatico, che vinse in quella stagione il 16° scudetto.

Ma cosa ne pensano due grandi tecnici come Gigi Simoni e Arrigo Sacchi della riscoperta della difesa a 3? Il tecnico di Fusignano profeta del 4-4-2 ha elogiato questa tendenza. "Credo che il calcio si fatto per attaccare -ha dichiarato Sacchi- E in questo senso penso sia positivo che le nostre squadre scelgano un modulo con 3 difensori che favorisce lo spettacolo offensivo. E' una scelta di grande coraggio perchè in Italia sino ad adesso nessuno ha giocato veramente con una difesa a 3 “pura”, ad eccezione del Milan di Zaccheroni". Sacchi mette inoltre in guardia dalle linee difensive a 3 uomini mascherate: "Spesso vengono scelti come esterni di centrocampo due terzini –spiega-che durante la partita trasformano la difesa da una linea a 3 ad una linea a 5, tradendo lo spirito offensivo del modulo di partenza".

Anche Gigi Simoni è della stessa opinione. "Bisogna guardare agli uomini più che ai numeri -spiega l'ex tecnico dell'Inter- perché gli interpreti possono trasformare uno schieramento sulla carta offensivo in difensivo, e viceversa". Simoni sostiene inoltre che la scelta di un modulo a 3 difensori possa adattarsi meglio contro avversari che utilizzano il 4-4-2. "La difesa a 3, se si affrontano schieramenti tradizionali, può garantire una superiorità numerica costante -spiega l'attuale dirigente del Gubbio- ma contro attacchi a 3 punte espone a troppi rischi, e può mettere in difficoltà l'intero assetto difensivo".

Fonte: SportMediaset.it

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di Salvatore Formisano
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