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La decisione

Stadi e razzismo: ecco ora come funziona

In caso di recidiva scatterà subito la sanzione

Giancarlo Abete e il pugno duro con il razzismo
Giancarlo Abete e il pugno duro con il razzismo
17/10/2013, 10:22

ROMA - Il Consiglio Federale ha votato all'unanimità: cambia dunque la norma sul razzismo. Varata la "sospensione" della pena. Ecco come funziona: in caso di cori, grida o altri gesti razzisti, gli organi di giustizia sportiva potranno sospendere "per un periodo di prova di un anno". Un'ammonizione che non prevede secondi tempi, perchè allo scattare della recidiva, arriverà la sanzione, ce sarà misurata in base alla "dimensione e percezione reale del fenomeno". A tal proposito il presidente della Lega Serie A, Maurizio Beretta, ha ricordato: "20 fessi non possono prevaricare 50mila tifosi perbene e far chiudere uno stadio intero". Una lotta che i club hanno condotto fin dalla chiusura di San Siro a seguito della squalifica per discriminazione territoriale comminata ai tifosi del Milan. Ma guai a parlare di compromesso al presidente della Figc, Giancarlo Abete, che precisa: "Su razzismo e discriminazione non abbiamo abbassato la guardia. Se lo avessimo fatto avremmo ripristinato le ammende, previsto attenuanti ed esimenti e dato una connotazione diversa alla discriminazione territoriale. Mentre nessuna di queste tre cose e' stata presa in considerazione oggi". Resta inalterato il concetto di discriminazione territoriale, e tutto resta in linea con le normative di Uefa e Fifa. "Ma non ci sarà automatismo nella chiusura dello stadio in caso di reiterazione - spiega Abete - e ci sarà la facoltà dell'organo di giustizia per procedere a sanzioni, che sia per settori specifici o per l'intero stadio". Enon ci sono limiti: i tifosi minacciano di far chiudere gli stadi? Nessun problema, Abete rilancia: "Se continueranno, gli organi giustizia sportiva potranno continuare a sanzionare quel tipo di settore chiudendolo per due, tre, dieci settimane, non c'è un limite. Se ne possono stare a casa anche per tutto l'anno se hanno intenzione di continuare a comunicare disvalori. Abbiamo sentito alcune curve, anche di grandi club - ricorda il numero uno della Figc - dire che la prossima volta avrebbero dato luogo a una situazione ripetuta di cori per chiudere l'intero stadio. Era questa una situazione intollerabile perchè' così si creavano le condizioni per un danno generalizzato". E le scoietà che ruolo hanno? Abete ha anche lanciato un monito ai club. "Il livello di contrasto delle società èancora troppo basso, contro il razzismo non basta solo mettersi una maglietta o andare a istruire i bambini nelle scuole". Per questo la Figc ha istituito un fondo da un milione di euro per quei club che si distingueranno in progetti che coinvolgono la figura del responsabile del rapporto con le tifoserie. 

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di Redazione
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