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Stipendi, Platini bacchetta l'Italia


Stipendi, Platini bacchetta l'Italia
09/09/2010, 11:09

Il presidente dell'Uefa, Michel Platini, è tornato a parlare dell'applicazione delle norme di fair play finanziario che scandiranno l'economia del calcio del futuro. Per l'UEFA la Germania è l'unica nazione il cui campionato rispetta le norme già da ora. Complicata, invecem la situazione dell'Italia. Per Platini in Serie A ci sono troppe spese che rischiano di far collassare il nostro calcio. Nel particolare sono due le società sotto controllo: Inter e Milan. "L'Inter? Condivide la filosofia Uefa - ha ammesso Platini -  ed ha giustamente cominciato a modificare la sua strategia. Non è un caso che Moratti mi abbia più volte manifestato l'intenzione di ridurre i costi e di investire nella costruzione di uno stadio di proprietà. Il Milan? Se ha preso Ibra e Robinho significa che punta molto su di loro. Sono grandi campioni ed è normale che ricevano stipendi più alti. Berlusconi è un grande imprenditore e come tale sono sicuro che non avrà difficoltà a soddisfare le nuove regole". Il Diavolo è avvisato.

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di Salvatore Formisano
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