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STONER: QUANDO LA CLASSE NON E' ACQUA


STONER: QUANDO LA CLASSE NON E' ACQUA
29/09/2008, 21:09

Dopo aver sudato 7 camicie contro quel diavolo infortunato di Stoner......... Valentino ha vinto, tappa e mondiale. Ma la gara di Motegi , ha visto protagonisti non solo l’italiano, ma anche quei piloti che più degli altri hanno fatto divertire il pubblico nel corso dell’intera stagione: Stoner, Pedrosa e Lorenzo.

Uno Stoner  alla lunga provato dal dolore al polso, dalla stanchezza, dalle precarie condizioni fisiche, ma che fino a metà gara ha dimostrato di potersela giocare ad armi pari con quel fenomeno del pesarese.

Casey è pronto a voltar pagina. L’obiettivo è quello di chiudere nel miglior modo possibile un anno ricco di emozioni, di vittorie e di occasioni sciupate che tanto hanno insegnato al giovanissimo (spesso qualcuno lo dimentica) cangurotto di Borgo Panigale.

“Perdere il titolo oggi non è stato uno shock perché sapevamo che stava per succedere.” - dichiara l’australiano - “Valentino ha fatto una stagione fantastica, ha fatto un solo errore, ad Assen, ma per il resto è sempre salito sul podio e ha vinto un sacco di gare. Congratulazioni a lui per il titolo, meritato.”

 

“Sono un po’ deluso da me stesso per aver commesso due errori che ci sono costati la stagione dopo aver recuperato uno svantaggio importante. E’ qualcosa che non voglio ripetere. Adesso cercheremo di vincere altre gare prima della fine della stagione, se possibile, poi mi opererò al polso con l’obiettivo è tornare forti e fisicamente al 100% per il prossimo anno”.

Le impressioni sulla gara: “All’inizio ho impiegato un po’ di tempo a prendere il ritmo fino a quando le gomme sono entrate in temperatura, e poi, fino a metà gara circa, sono riuscito a fare dei buoni tempi e a guidare bene. Ad un certo punto ho cominciato ad accusare la stanchezza: evidentemente il fatto di non essermi potuto allenare nelle ultime settimane si è fatto sentire, ed ho rallentato il ritmo. Quando Valentino è passato ho cercato di stargli dietro ma, soprattutto nei cambi di direzione non riuscivo più a muovermi e a gestire la moto come avrei dovuto.”

Uno Stoner lucido e sereno, amareggiato si, ma voglioso di scendere in pista per sfidare ancora e magari battere quel mostro del signor Rossi. Chissà, in fondo, domani è un altro giorno…

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di Fabrizio Pirone
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