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VINCERE E' DOVEROSO

Su, Napoli: non c'è da compiere un'impresa...


Su, Napoli: non c'è da compiere un'impresa...
20/03/2012, 12:03

Non ci vorrà un’impresa. Almeno non stavolta. Il Napoli parte favoritissimo nella sfida di Coppa Italia contro il Siena, per una serie infinita di ragioni validissime.
La fiducia, innanzitutto, dovrebbe derivare dal punteggio da raggiungere: l’1-0, infatti, basterebbe agli azzurri per arrivare in Finale e sfidare la vincente di Juventus-Milan. Una vittoria col minimo scarto, dopo tutto, sembra quantomeno alla portata del Napoli. Per qualità degli avversari, per qualità degli uomini a disposizione di Mazzarri, per mezzi tecnici e per il fattore campo.
Ma non saranno “solo” questi i motivi che dovrebbero spingere i partenopei ad essere ottimisti, perché oltre all’opportunità di essere trascinati da 60 mila tifosi in delirio, Lavezzi (se recupera, ndr) e compagni hanno trovato un altro alleato: il destino.
Nel Siena, infatti, mancheranno i due attaccanti che hanno fatto le fortune del club toscano in questa stagione: Calaiò e Destro. L’ex azzurro, dopo la frattura alla gamba, ha finito la stagione, mentre la stella dell’Under 21 di Ferrara è ancora alle prese con dei problemi fisici che lo hanno ostacolato negli ultimi dieci giorni.
Un’altra mano che il fato ha voluto dare al Napoli. L’avversario non è dei più temibili, si gioca al San Paolo, loro hanno defezioni importanti, gli azzurri tante soluzioni possibili. Ecco perché vincere, stavolta, sembra quasi un dovere. I giocatori potrebbero avvertire la pressione, ma siamo certi che il San Paolo saprà contagiarli positivamente. Perché c’è una finale da raggiungere ad ogni costo.
E, per farlo, non serve certo un’impresa.

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di Pietroalessio di Majo
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