Sport / Motorsport

Commenta Stampa

Suggerimenti per la cura della propria Harley Davidson


Suggerimenti per la cura della propria Harley Davidson
13/06/2011, 19:06

Con l’avvento della stagione estiva cresce esponenzialmente la voglia di moto, ed il desiderio di dirigere le due ruote della propria amata verso le mete più disparate. Un aspetto da non sottovalutare è la manutenzione, perché da essa dipende non solo la riuscita del viaggio, ma anche la sicurezza del pilota e dell’eventuale passeggero. Nella città del sole, chi possiede una Harley Davidson ha come punto di riferimento per l’assistenza la concessionaria On The Road, gestita da Giovanni Borrelli. Crazy Johnny quando organizza i viaggi con i bikers del Vesuvio Chapter, nel pianificare come raggiungere i posti più suggestivi ed incantevoli d’Europa, ricorda sempre che prima di tutto viene lo “stato di forma” della moto: “Amo – spiega il dealer partenopeo – viaggiare. Farlo, poi, in sella ad una Harley amplifica ancora di più questo piacere. Per godere al meglio di un viaggio, occorre guidare un mezzo dalla meccanica in regola, con tutte le sue componenti funzionanti. Avere una moto curata ti permette quell’affidabilità che non è solo evitare noie durante uno spostamento. Significa soprattutto non correre rischi inutili. A che serve, ad esempio, spendere tanti euro per l’acquisto e la personalizzazione, se poi si trascura di sostituire le pasticche dei freni quando queste sono consumate? Mi arrabbio molto quando ad un raduno vedo bellissime special con gli pneumatici lisci per l’usura. Alcuni non capiscono che sarebbe meglio utilizzare i propri soldi prima nella manutenzione, poi nella customizzazione. A tutti i motociclisti, bikers o meno, consiglio di non sottovalutare questi aspetti”. Il Vesuvio Chapter è di casa alla On The Road, e fervono i preparativi per il ventesimo European Hog- Rally Svizzera dell’8-9-10 luglio: “La tappa svizzera – dice Borrelli – è un appuntamento imperdibile. Con Alberto Damasco, il director del chapter, stiamo elaborando nei minimi dettagli il programma di viaggio. Chi ha voglia di unirsi in questa nostra avventura, può farlo contattando i ragazzi sul sito www.vesuviochapter.it”.

Commenta Stampa
di Alfredo Di Costanzo
Riproduzione riservata ©