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Super eight beach tournament: pazza inter, lo scudetto di sabbia e’ neroazzurro


Super eight beach tournament: pazza inter, lo scudetto di sabbia e’ neroazzurro
30/07/2012, 10:25

La Beach Arenacome San Siro. Il boato del pubblico sugli spalti, gli applausi  entusiasti e persino una “ola” che non finisce mai, vanno tutti all’Inter mentre alza la coppa su, nel cielo di Vasto, che per l’occasione si tinge di neroazzurro. Il tricolore della prima edizione del Super Eight Beach Tournament, torneo itinerante di calcio su sabbia sponsorizzato da 888.it, va ai ragazzi di mister Fabio Panizza: un gruppo affiatato, fatto di tanti talenti, non solo brasiliani, “che ha saputo aspettare il momento giusto” – come ha spiegato Panizza dopo la vittoria sulla Roma in semifinale – una squadra giovane che è cresciuta tappa dopo tappa sbagliando tanto ma raccogliendo da subito anche grandi soddisfazioni”. In vantaggio, poi raggiunti, poi di nuovo in vantaggio e nuovamente raggiunti; un susseguirsi di emozioni e di grande spettacolo che ha tenuto il risultato sospeso fino agli ultimi attimi. Orgogliosi tutti, commossi in molti: la squadra voluta da Luca Facchetti, figlio del Giacinto che ha fatto leggenda in casa neroazzurra, si cuce meritatamente lo scudetto sulla maglia, uno scudetto che, fino a ieri sembrava destinato alla favoritissima Roma del capocannoniere Pasquale Carotenuto, che invece si è accontentata del 3^ gradino del podio.

Insomma, la benedizione del Presidente Moratti ha portato bene. La gemella di sabbia interista conquista il titolo di campione delle spiagge italiane e si conferma tra le squadre più temibili del circuito nazionale.

Subito seguita dai Cavalieri del Mare, che hanno dato prova di essere tornati ufficialmente fra le grandi del panorama del beach soccer. Juninho – premiato come miglior giocatore del torneo - e i suoi compagni hanno messo a dura prova i neroazzurri, lottando con grinta fino agli ultimi secondi di una finale dal risultato per nulla scontato. Medaglia d’argento meritatissima per i viareggini, che l’anno prossimo promettono nuovi trionfi e tante vittorie.

Così come cala la sera sul litorale adriatico, cala anche il sipario di questa straordinaria prima edizione del Super Eight Beach Tournament, che forte del successo di quest’anno, dà appuntamento all’estate prossima.

 

 

INTER-CAVALIERI DEL MARE 8-5

 

MARCATORI Mauricinho 2' pt, 12' st, rig. 3' tt (I), Pedro 3' pt, 9' pt (C), Ghilardi 8' pt, 10' pt (I), Fumagalli 4' st (I), Juninho 5' st, 4' tt (C)

 

ROMA- CASINO’ DI VENEZIA 4-2

 

MARCATORI Caorlini 1' pt (C), Toffolo 3' pt (C), Carotenuto 7' st, 9' st, 5' tt (R), Madero 10' st (R),

 

La Roma batte il Casinò di Venezia e conclude la sua avventura nel Super Eight sul gradino più basso del podio. Una magra consolazione per i capitolini, che dopo i successi di tappa a Ostia e Baia Domizia, e il terzo posto di Riccione, non faceva mistero di mirare alla vittoria finale. Per Toffolo e compagni, invece, un quarto posto inaspettato, ma meritato, visto quanto fatto vedere in campo anche domenica. La gara si accende subito, passano appena cinque secondi e Caorlini porta in vantaggio il Casinò di Venezia. La risposta giallorossa non tarda ad arrivare e Ruzzene salva sulla linea una conclusione di Carotenuto sul quale Malossi non avrebbe potuto nulla. Giallorossi ancora sfrotunati al 2', quando Salgueiro, dalla sua area di rigore, coglie in pieno l'incrocio dei pali. Così, al 3', i lagunari si portano sorprendentemente sul 2-0, con una rete pazzesca di Toffolo, che sorprende il portiere argentino da distanza siderale. La Roma attacca, ma non riesce a sfondare, con Madero che vede uscire di un soffio il suo diagonale. Il difensore sudamericano ci prova anche due minuti più tardi, ma l'estremo difensore lagunare vola sotto il sette e il Casinò di Venezia chiude la prima frazione avanti di due gol. Dopo l'intervallo la squadra di Galli preme sull'acceleratore per tornare in gara. Malossi, però, nega il gol due volte a Hilaire e una volta a Carotenuto. L'argentino ci prova da fuori senza esito, mentre l'attaccante campano si vede respingere una conclusione ravvicinata a botta sicura. Il Casinò c'è e si riaffaccia in avanti con un colpo di testa di Caorlini, deviato in corner da Mazzone. Carotenuto tenta di srponare i compagni a gran voce ed è proprio lui ad accorciare le distanze, sfruttando un assist da calcio d'angolo di Di Giacomo. I veneti, però, non subiscono contraccolpi e continuano a giocare a viso aperto, come dimostrano il colpo di testa di Montrone al 9', out di un nulla, e la rovesciata di Toffolo, sul quale Mazzone è favoloso. I giallorossi non hanno intenzione di mollare il gradino più basso del podio e con un uno-due mortifero firmato da Carotenuto, con un libero che si insacca nel sette, e Madero, con un piatto destro di chirurgica precisione, si portano in vantagio nel giro di sessanta secondi. Nell'ultimo periodo i lagunari provano ad alzare il ritmo alla ricerca del pareggio, ma vengono puniti ancora una volta da Carotenuto, che finalizza alla grande un contropiede lanciato da Hilaire. Il Casinò avrebbe l'opportunità di riaprire la gara con un penalty di Alvise Bortolozzo, ma Salgueiro è monumentale sia su di lui, che su Davide Parolari al 10'. Poi i ragazzi di Galli addormentano il match e conducono in porto vittoria e terzo posto.

 

ROMAGNA-LAZIO  1-5

 

MARCATORI Wellington 4' pt, 4' st, 3' tt (L), Ibra 7' tt (R), Liberti 9' tt (L), Campanella 12' tt (L)

 

E' la Lazio di Sabalino ad aggiudicarsi la seconda sfida domenicale del Super Eight, valida per il quinto e sesto posto. Una prestazione, quella contro il Romagna, che aumenta il rammarico per il ko ai quarti di finale contro il Casinò di Venezia. Una sconfitta che ha negato ai biancocelesti la possibilità di lottare per le posizioni di vertice, come avrebbe voluto il pronostico. I primi minuti scorrono senza grandi emozioni, con le due formazioni che non riescono a trovare spazi tra le maglie avversarie. Così, per aprire le danze, serve una grande giocata di Wellington, che salta il diretto marcatore e scarica un sinistro violentissimo sul quale Turchi non può nulla. I biancocelesti sfiorano il raddoppio con Felipe al 7', mentre il Romagna tenta la via del pareggio con un colpo di testa di Mancini, alto di non molto. E' la Lazio a trovare ancora la via del gol, sempre con Wellington, che dalla distanza, stavolta di destro, firma il 2-0. I capitolini, trovato il doppio vantaggio, gestiscono senza troppe difficoltà il vantaggio lasciando manovrare gli avversari che, però, non riescono a pungere negli ultimi metri. L'unico rischio Posado lo corre al 10', quando Ibra ci prova da fermo, con la sfera che termina poco distante dal montante sinistro. Nel terzo tempo, dopo due minuti di gioco ci prova ancora Maiorano, ma la sua mira non è quella giusta. Mentre Wellington, da calcio piazzato, conferma tutte le sue grandi doti balistiche, firmando la sua tripletta personale e mettendo in ghiaccio il match. Maiorano spreca un'ottima occasione per riportare sotto i suoi, sparando alto da buona posizione, e la rete di Ibra al 7' è troppo tardiva per cullare sogni di rimonta anche perché Cianci, in almeno tre occasioni, si supera, chiudendo la saracinesca, prima che Liberti, al 10', cali definitivamente il sipario sul match. A pochi istanti dal match è Campanella, con una bella iniziativa personale,a fissare ilrisultato sul definitivo 5-1.

 

 

 

PRATO-BARI 4-6

 

MARCATORI Andrisani 12' pt, 8' st (B), Giardino 1' st, 1' tt (B), Umalini 3' st, 11' st (P), Cofrancesco 8' st (P), Luft 10' st (P), Di Bari 8' tt, 12' tt (B)

 

E' il Bari a vincere la finale valida per il settimo posto, superando il Prato in un match reso durissimo dalla temperatura, ma comunque divertente e ricco di emozioni, che è restata in bilico fino ai secondi finali. Ad una manciata di secondi dall'intervallo arriva la rete proprio di Andrisani, bravo a saltare Roda e a superare con freddezza Giannattasio. In apertura di secondo tempo arriva subito il raddoppio pugliese con Giardino, che risolve una mischia in area avversaria nata sugli sviluppi di un corner. La sfida, però, viene riaperta immediatamente da Umalini, con un bellissimo destro a giro che accarezza il palo prima di insaccarsi in rete. Il Bari si fa rivedere con D'Ursi, ma la conclusione dalla distanza è fuori misura, mentre la precisione non manca a D'Amico, che va vicino al pareggio all'8', ma il numero uno pugliese non si lascia sorprendere. Il pareggio arriva poco dopo, quando Cofrancesco trova il guizzo giusto a centro area. L'equilibrio, però, dura poco, perché Andrisani beffa Giannattasio con un libero reso letale dal rimbalzo irregolare sulla sabbia. Il Prato non ci sta e Luft riporta immediatamente la situazione in parità raccogliendo una respinta corta di Colella. Non è finita qui, perché Lami e i suoi passano in vantaggio subito dopo, con un destro dal limite di Umalini. L'ultimo periodo si apre con il pareggio barese, firmato da Giardino. I pugliesi tornano avanti all'8', con un bellissimo destro in corsa di Di Bari. Andrisani, al 9' non sfrutta un grande assist di Giardino per chiudere la sfida, ma poco importa, perché Di Bari concede il bis a pochi secondi dal termine fissando il risultato sul 6-4 e il Bari chiude al settimo posto questa prima avventura nel Super Eight.

 

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di Redazione
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