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Il patron nerazzurro intervistato

Thohir: "La Serie A? Da migliorare"


Erick Thohir
Erick Thohir
25/02/2014, 17:28

MILANO - "I primi mesi da presidente dell'Inter? E' una grande sfida, eccitante, sono convinto che possiamo cambiare l'Inter. Lo stesso vale per la serie A: bisogna migliorare i club e anche gli arbitri, componente molto importante per tutto il movimento". Lo ha detto il presidente dell'Inter, Erick Thohir, in una intervista concessa in esclusiva a RaiSport. "Gli arbitri italiani? Non voglio dare giudizi: sono fra i più bravi al mondo, ma c'è stata una pagina molto nera nella recente storia. è importante che in serie A si riveda tutta la strategia, non solo il business ma anche la questione arbitrale e gli stessi club". "Gli arbitri devono essere parte di questo cambiamento globale del calcio italiano - ha continuato Thohir - è fondamentale il fatto che loro non uccidano il gioco, come il fatto che abbiano una posizione molto chiara. Infine, è molto importante notare che anche noi dobbiamo rispettare gli arbitri: solo così in serie A possiamo voltare pagina e creare un grande spettacolo". "La squadra e i coach devono essere performanti: è un obbligo per loro, perchè lavorano e giocano per l'Inter. Devono anche divertirsi perchè se non ti diverti giocando al calcio e andando agli allenamenti diventa tutto difficile. Non ultimo, devono ottenere i risultati attesi, anche per tifosi", ha spiegato il numero uno della società nerazzurra. "Abbiamo un'ottima squadra: abbiamo aggiunto pochi ma mirati giocatori a gennaio, per completare la rosa. In attacco abbiamo quattro buoni giocatori: ci deve essere competizione fra loro, poi deve essere l'allenatore a decidere chi deve andare in campo. Sulle ali abbiamo preso anche D'Ambrosio, che può dare il cambio a Nagatomo e Jonathan", ha ricordato Thohir. "Abbiamo 13 partite da giocare: l'obiettivo è arrivare quarti o quinti. Dobbiamo assolutamente centrare l'Europa. Mourinho vuole tornare? Per ora siamo concentrati su Walter Mazzarri. Baggio? Sono un suo grande fan: è un idolo", ha concluso. 

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di Redazione
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