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Tinini (CRG): Il 2010 è stato positivo ma...


Tinini (CRG): Il 2010 è stato positivo ma...
01/01/2011, 12:01

Desenzano del Garda (Brescia). Con il successo riportato nell’ultimo appuntamento internazionale dell’anno, disputato a metà dicembre a Macao per il Campionato Asia-Pacifico CIK-FIA KF3 vinto dall’inglese Matthew Graham, il Gruppo CRG ha concluso la stagione agonistica 2010 con un segno decisamente in positivo.
Quest’anno il già ricchissimo palmarès dei telai CRG in abbinamento con i motori Maxter, si è infatti ulteriormente impreziosito con i quattro titoli nelle serie internazionali WSK conquistati dall’olandese Max Verstappen in KF3 e dal belga Jonathan Thonon in KZ2, sia nella World Series che nell’Euro Series, e di tre titoli CIK-FIA: nell’Asia-Pacifico oltre nella KF3 con Mattew Graham, quello in KF2 per merito del giapponese Kiyoto Fujinami e nella Monaco Cup KZ2 con il francese Norman Nato.
A livello internazionale, in totale la factory italiana si è quindi portata a casa nel 2010 ben 7 titoli, ai quali va sommato il prestigioso titolo del Campionato del Mondo CIK-FIA vinto dall’olandese Nyck De Vries con il telaio Zanardi prodotto dal Gruppo CRG, così come il titolo della Coppa del Mondo Super KF CIK-FIA vinto ancora con il telaio Zanardi dall’inglese Oliver Rowland, ambedue i piloti in forza al team Chiesa Corse.
Una serie di grandi prestazioni quindi che confermano l’indiscussa performance CRG anche per l’anno appena concluso, e una soddisfazione espressa anche dal presidente del Gruppo CRG, Giancarlo Tinini, fra l’altro finalmente appagato anche per il completamento operativo degli ultimi reparti della nuova e modernissima fabbrica.
“E’ stato un anno decisamente impegnativo quello che ci stiamo lasciando alle spalle – ha ammesso Giancarlo Tinini – perché siamo riusciti a operare ai massimi livelli sia sul fronte della produzione, nonostante il trasloco dei macchinari e di tutte le attrezzature dalla vecchia alla nuova fabbrica, sia sul piano agonistico, dove in linea di massima siamo riusciti a centrare gli obiettivi che ci eravamo prefissati con la nostra squadra ufficiale, oltre a seguire con la solita attenzione i nostri clienti nelle competizioni di tutto il mondo. Il 2010 è stato quindi un anno abbastanza positivo.”
 
Come sono andate le vendite nel 2010?
“Per quanto riguarda la produzione dei telai, fortunatamente il trend è stato positivo, con un miglioramento seppur leggero rispetto agli anni precedenti. Per quanto riguarda invece i motori, l’investimento che abbiamo fatto per il KF ancora non è rientrato. Ma questo perché ancora la categoria KF ha da risolvere problemi di sviluppo che ne hanno precluso una più adeguata diffusione mondiale.” 
 
Come mai quest’anno avete preso la decisione di non partecipare ai campionati indetti dalla CIK-FIA?
“Il nostro impegno prioritario è stato ancora una volta la partecipazione ai campionati internazionali WSK. Per quanto riguarda la CIK-FIA, diciamo che non ci sono piaciute alcune scelte fatte dalla federazione internazionale. Abbiamo pertanto preferito non partecipare direttamente alla stagione internazionale CIK-FIA 2010 perché non abbiamo creduto giusto investire su un programma che ritenevamo sbagliato. Ultimamente ci sono stati invece dei segnali abbastanza incoraggianti verso le nostre aspettative, anche se ancora riteniamo che ci siano molte cose da fare. Dalla presidenza FIA di Jean Todt, e soprattutto dalla nuova presidenza CIK, ci aspettiamo lo sviluppo di una normativa regolamentare che possa rilanciare il karting.”
 
Nel 2011 quindi quale sarà l’impegno sportivo della CRG?
“Proseguiremo il programma sportivo nei campionati internazionali del WSK, dove continueremo ad essere presenti con la nostra squadra ufficiale. Nel 2011 rientreremo comunque anche nelle gare CIK-FIA, disputeremo il nuovo campionato mondiale di cinque prove, le Coppe del Mondo KZ e i campionati europei.”
 
Cosa c’è da attendersi dunque per quanto riguarda i regolamenti internazionali?
“Sembra che da parte della CIK ci sia la volontà di assecondare le nostre richieste, ma per il momento, per quanto mi riguarda e specificatamente sull’aspetto tecnico, c’è ancora molto da fare. Speriamo che in futuro si possa riuscire ad ottimizzare lo sviluppo di cui soprattutto la categoria KF ha bisogno. La KF è una categoria un po’ complessa, a maggior ragione i nuovi regolamenti devono riuscire a semplificarla per poterla rendere più popolare. Purtroppo noto che altri costruttori non sono dello stesso mio parere, anzi preferiscono che la categoria non venga toccata. Io penso che questo sia un modo come un altro per non far decollare la categoria e di conseguenza salvaguardare i monomarca che questi costruttori hanno a disposizione. Io sono convinto che la strada futura del karting sia quella rappresentata dalla categoria KF, ma piuttosto che tenerla così, o la si smette e facciamo tutti i monomarca, o prendiamo di petto la situazione e risolviamo il problema. Dopo 4 anni dalla nascita della categoria KF, stiamo per affrontare il quinto anno e ancora si continua su questa strada senza metterci rimedio. E’ una situazione negativa che si riflette anche sui mercati nazionali. Il caos che oggi c’è nei mercati nazionali, e non mi riferisco solo al mercato italiano ma più in generale a tutti i mercati, è dovuto al fatto che non esiste più una vera e propria categoria di riferimento. Purtroppo oggi non c’è più una categoria nazionale del racing diciamo classico, dove tutti possano partecipare, correre e confrontarsi con una scelta di prodotti di aziende diverse.  Questo esiste solamente a livello internazionale nei campionati CIK e WSK. E oggi assistiamo al fatto che c’è chi sceglie un monomarca piuttosto che un’altro perché alla fine è più semplice, ma decisamente meno interessante sia dal punto di vista tecnico che agonistico. Se la CIK non si sveglia e rimette a posto le cose, la situazione non potrà mai migliorare. Se non si cambia, il futuro non potrà essere migliore”.
 
Per quanto riguarda il 2011, quali sono le prospettive di mercato?
“Abbiamo segnali abbastanza positivi per la nostra gamma di prodotti, con i quali riusciamo ad accontentare tutta la nostra clientela. Contiamo di continuare ad avere buone quote di mercato per quanto riguarda i telai, fra l’altro abbiamo appena messo a punto anche un bel telaio per il noleggio, che completa al meglio la nostra offerta. Per quanto riguarda i motori Maxter, speriamo che presto le cose per la categoria KF si mettano a posto. Come CRG continueremo anche sul fronte Rotax per quanto riguarda la promozione a livello nazionale di questo monomarca. D’altra parte, se la crisi economica non dovesse sboccarsi, il pianeta Rotax inevitabilmente è la “medicina” giusta per chi vuole correre e divertirsi con poca spesa.”

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di Redazione
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