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IL PRESIDENTE

"Toni è il benvenuto, ma niente follie"


'Toni è il benvenuto, ma niente follie'
24/05/2010, 14:05

Il presidente De Laurentiis, nel giorno del suo compleanno, è intervenuto ai microfoni di Marte Sport Live parlando di tutto: mercato, mondo del calcio, Mazzarri e tanto altro.
"Io sono il primo tifoso del Napoli. In Italia c'è un calcio diverso in tutti i sensi: tifosi, società, mentalità dei calciatori. Il fatto che molti allenatori se ne vadano all'estero ci deve far pensare. Io spesso mi sono chiesto se questo è un Paese da amare o da lasciare. Tanti se ne sono andati all'estero e hanno fatto la loro fortuna e quella di altre nazioni. Quando decisi di prendere il Napoli mi dissero tutti che ero un pazzo. Io non ci ho pensato due volte. Ero in clinica che mi ero operato al menisco e pensavo al Napoli che non esisteva più. Io che ho sempre giocato nella seria A del cinema pensavo che volevo ricominciare dalla serie C e questo mi ha dato moltissimo, mi ha fatto imparare tanto. Ho dovuto imparare tanto in poco tempo. Ho lasciato tanti progetti internazionali per restare qui in Italia e inventarmi nuovi progetti qui. Alla fine il mio tempo, le mie giornate sono state riempite dal calcio. Bisogna però sempre ragionare in questo mondo, chi non ragiona nel calcio è perduto."
Piccolo siparietto con una telefonata di auguri in diretta, quella del capitano Paolo Cannavaro.
"Auguri presidente. A nome della squadra le auguro buon compleanno. Noi giocatori speriamo che possano esserci altre annate esaltanti come questa".
Pronta la risposta del presidente.
"Le annate esaltanti sono state tantissime, tutte quelle in cui si impara qualcosa. Voi giocatori mi avete insegnato tanto e avete fatto benissimo. Io vi dico grazie."
La scorsa settimana c'è stata il prolungamento del contratto di Mazzarri.
"Quello di Mazzarri non è un rinnovo, è un prolungamento. Io sono per la semina e con Mazzarri stiamo seminando bene. Se io vado d'accordo con l'allenatore e se questo mi fa recuperare sette settimane perse, mi fa dimenticare gli errori arbitrali e arrivare lo stesso in Europa, è normale che me lo tengo stretto."
Il mercato?
"Bisogna saper seminare e costruire bene. Ci vuole tanto a costruire e poco a distruggere. Si vuole lo scudetto subito? Non credo che potremmo vincerlo. Il lavoro fatto dalla magistratura nel mondo del calcio in passato a qualcuno non è piaciuto e io ho il sentore, ma spero di sbagliarmi, che non tutti i risultati negativi del Napoli siano frutto della sfortuna. Io ora cerco giocatori come Hamsik, Gargano, Lavezzi, giocatori che sono cresciuti con noi. I giocatori di esperienza io lo ho presi. Ho preso un portiere di esperienza che va a giocarsi un mondiale e che ci ha salvato in più di un'occasione. Quando troveremo una punta capace di fare 30 gol lo prenderemo, ma Mazzarri è uno che fa segnare e rendere al massimo tutti. Guardate Zuniga, all'inizio era un oggetto misterioso ma alla fine è uscito fuori e l'anno prossimo andrà alla grande. Mazzarri ha espressamente detto che non vuole tanti giocatori. Lui lo ha sempre detto: voglio 22 giocatori e 3-4 ragazzi dalle giovanili."
Un nome che circola molto è quello di Luca Toni.
"Toni mi sta simpaticissimo, Napoli potrebbe essere la città perfetta per lui, ma dire che abbiamo un accordo è dire una falsità. Noi dobbiamo pensare anche a calciatori che possano trascinare il Napoli per quattro, cinque anni. Non ci serve la meteora. A noi servono degli aggiusti, ma devono essere inserimenti che arrivino motivati e che rientrino nel bilancio del Napoli."
Il Napoli, insieme al Palermo, ha chiesto di giocare l'Europa League di mercoledì
"Il problema della prossima stagione sarà giocare di giovedì. Platini dovrebbe capire che non si può chiedere alle squadre di sfasciare i campionati nazionali perchè la UEFA deve fare fatturato. Se si gioca la Champions si dovrebbe giocare anche l'Europa League il mercoledì perchè state certi che i tifosi del Napoli, non si andranno a vedere la partita di Champions. Non serve giocare su più giorni, basta dare alla gente più canali televisivi e gli ascolti saranno gli stessi. Questi signori ci vogliono dire quando dobbiamo giocare, dove a che ora e poi ci vogliono dare delle briciole. Le cose devono assulutamente cambiare."
Per il Napoli il secondo anno di Mazzarri è l'inizio di una nuova vita.
"Io non devo accaparrarmi la simpatia dei tifosi dicendo cazzate. Per noi parte ora un secondo quinquennio. Devo capire quanto possiamo ancora crescere nei prossimo quattro anni. Le cose devono cambiare, ma farlo a livello europeo. Perchè non far si che la Champions sia composta dalle prime otto di un campionato e che gli introiti vadano alle società? Non possiamo più accontentarci del contentino. C'è qualcosa che non funziona e dobbiamo metterci le mani."
Una parola sui tifosi del Napoli, secondi solo all'Inter per numero di presenze e sullo stadio.
"E dove sono i 12 milioni di juventini? Per lo stadio si deve capire cosa vogliono fare le istituzioni nazionali e cittadine. Io ho sempre avuto la collaborazione del comune e li ringrazio, ma il Napoli non può prendersi la responsabilità di lavori fatti malissimo durante i mondiali del 90. Ognuno di noi dovrà fare la sua parte, a prescindere dal colore politico dobbiamo metterci intorno ad un tavolo e collaborare tutti insieme per il bene del Napoli."
Nel giorno del suo compleanno, potendo scegliere, De Laurentiis che regalo si farebbe nel prossimo mercato?
"Io non voglio farmi un regalo, voglio fare un regalo a tutti quelli che amano il Napoli. Vorrei una prima punta capace di fare almeno 20 gol. Bisogna stare attenti però. Spesso sono arrivati in Italia o sono andati via giocatori che sembravano dover spaccare il mondo e non è stato così. Non è detto che uno che ad esempio ha fatto bene in un altro campionato faccia bene anche qui in Italia. La nostra è una squadra che segna con tanti giocatori. Questi ragazzi con la prossima Europa League matureranno motissimo. Noi punteremo sempre al massimo ma stando sempre attenti al nostro campionato nazionale. Io non ho obiettivi precisi sul mercato, il mio unico obiettivo è non sfasciare quello che abbiamo costruito, nè dal punto di vista della squadra, nè dal punto di vista economico. I nomi che si fanno sono tutti grandi nomi, ma per dare continuità al lavoro fatto sino adesso cercheremo giocatori che abbiamo le stesse potenzialità che avevano quando li abbiamo presi di Hamsik, Lavezzi, Gargano e tanti altri."
La priorità sul mercato è però cedere.
"Mazzarri non vuole quaranta giocatori. E' inutile comprare gente nuova quando ci sono così tanti giocatori in rosa. Abbiamo molte richieste per molti nostri calciatori. La nostra però non è una svendita. Dobbiamo tutelare noi e il calciatore che vogliamo trovi la migliore casa possibile per lui e per noi."
Una parola sui 3 giocatori del Napoli in nazionale.
"Sono orgoglioso di loro, li amo e li stimo tutti allo stesso modo. Mi auguro vadano tutti e tre al mondiale."
Questa mattina, in materia di diritti tv, è stato respinto il ricorso dell'emittente Conto Tv riguardo il contratto tra la Lega Calcio e Sky.
"Meno male che è stato respinto il ricorso di Conto Tv. Ora dovremmo muoverci a dividere queste quote. Entro il 15 giugno i club devono conoscere come e quando entreranno questi soldi. Bisogna riprendere il discorso del bacino d'utenza bloccato quando è partita la causa."
La sede del ritiro non è ancora stata decisa.
"Volevo trovare una casa permanente per il ritiro del Napoli, ma ancora non ho trovato nulla che sia il top e che possa venire incontro alle esigenze di società ed allenatore. Penso che per questa stagione sceglieremo un posto e dall'estate 2011 cercheremo una sede che possa durare negli anni."
Infine un saluto al suo amico Moratti e un invito ai tifosi del Napoli ad avere pazienza.
"A Moratti ho scritto in occasione della vittoria dello scudetto e poi della Champions. Gli ho detto bravo, è stata lunga ma ci sei riuscito. Sta ottenendo una serialità di successi come suo padre, ma se lui ci ha messo 45 anni, perchè volete che io ne impieghi sei?"

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di Marco Marino
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