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Tony Cerbone: una vita da crossista


Tony Cerbone: una vita da crossista
03/02/2010, 12:02

Che lo sport sia un efficace ausilio per rimanere giovani, nonostante il trascorrere degli anni, è un dato scientifico provato, ma che il terreno dei crossodromi abbia lo stesso effetto dell’acqua della piscina di Cocoon, è un fatto che ha nel napoletano Tony Cerbone (nella foto a sinistra, con l'asso Jake Weimer) la prova vivente dello speciale elisir di lunga vita. Cerbone, che il prossimo 8 luglio compirà 36 anni, è come se saltasse da sempre sui panettoni. Negli ultimi venti anni non c’è prova in Campania che non ha visto protagonista, nella veste di pilota o di organizzatore, il crossista di Afragola: “Le gare – spiega Tony – sono un vizio di famiglia. Sin da piccolo ho respirato l’inebriante aria dei motori, ed è stato automatico avvicinarmi al mondo delle competizioni. Dalla gara del debutto del 1982  ad oggi, ho vinto tanto nella mia regione. Il 2009 è stato un anno a fasi alterne, perché se ho fatto mio il campionato Over 21 organizzato dalla Fmi, ho perso per un infortunio quello programmato dall’Aics. Le maggiori soddisfazioni, però, le ricevo in qualità di organizzatore. In passato volevo realizzare un crossdromo alle porte di Napoli, ma per vari motivi non riuscivo a realizzarlo. La collaborazione con l’associazione Ultracross, in particolare con gli amici Enzo Frezza e Dino Sorrentino, è stata fondamentale per riuscirci, e quando l’8 dicembre del 2007 ad Acerra il pluricampione Tony Cairoli ha inaugurato il tracciato, ho visto coronare i sacrifici di tanti anni di lavoro. Grazie alla Ultracross è stato possibile rilanciare le ruote tassellate in Campania, e sono onorato di far parte del suo staff”. Mancano poche settimane all’inizio della stagione 2010, e per Cerbone sarà un anno ricco d’impegni: “La novità assoluta – svela – è la collaborazione con la Fmi che vede la nascita di un campionato regionale che non ha nulla da invidiare a quelli organizzati oltre il Tevere. Il livello dei piloti nostrani è aumentato tanto negli ultimi anni, tant’è che non è difficile vederli sgomitare per le prime posizioni nelle prove nazionali. Come pilota farò del mio meglio per difendere il titolo, mentre come organizzatore e co-direttore di un impianto, metterò la mia esperienza al servizio di chi è ai primi salti. Nostri partner saranno la Parvisa, la Dunlop, la Ufo e la Thor, indispensabili per affrontare gli aspetti onerosi legati all’amministrazione della pista”.

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di Alfredo Di Costanzo
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