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Torna l'urguagio: Reja tenta nuove "mosse"


Torna l'urguagio: Reja tenta nuove 'mosse'
03/03/2009, 21:03

Dopo aver perso l'ennesima partita, Reja può finalmente contare nuovamente su Zalayeta e tenare, anche per Denis, nuove soluzioni in attacco. La squadra a Torino ha perso ma, è innegabile, qualche debole ma importante segnale positivo è riuscita a darlo: Datolo dovrebbe essersi meritato il sacrosanto posto da titolare, Russotto è apparso fresco, preciso e "creativo". Blasi, soprattutto nel secondo tempo, è sembrato arrembante e deciso come nelle gare del girone d'andata. Nota positiva anche per Navarro che, a differenza delle gare precedenti, contro i bianconeri ha ottimamente impressionato ed è stato attento e attivo su ogni tipo di conclusione (due su tutte quella derivata da una punizione di Del Piero e dal tiro ravvicinato di Trezeguet). L'unico goal subito è stato infatti causa di una grossa sfortuna anche se, in ogni caso, nelle ultime partite, il Napoli è apparso spuntato in attacco e "grovierico" a difesa. Lavezzi ha pagato il suo non essersi fermato nemmeno un attimo (tra coppa Uefa, coppa Italia, campionato, convocazioni in Nazionale e Olimpiadi), Denis si è presentato "arruginito" e molto sfortunato. Hamsik impreciso e un po' meno audace negli inserimenti e negli assist.

Probailmente, però, il maggior problema di questo Napoli, è stato proprio il calo fisico del Pocho. L'eccessiva dipendenza dei partenopei dal campione argentino si è infatti palesata forte e massacrante dall'inizio del 2009. Tutta la squadra ne ha risentito (Lavezzi non riusciva nelle sue consuete magie, la difesa e il centrocampo erano dunque costretti a salire e a scoprirsi e, di conseguenza, ad essere più vulnerabili). Reja, come già scritto, sta provando nuovi schemi d'attacco per penalizzare di meno le caratteristiche di Denis e favorire maggiormente gli inserimenti di Lavezzi.

Contro la Lazio gli azzurri non posso sbagliare (così come non potevano sbagliare contro Udinese, Bologna e Genoa) e, qualcosa di diverso e forse più positivo nell'aria, riesce a sentirsi. E' una scossa labile ma comunque presente quella che pare aver percosso il cuore fermo di una squadra che ha bisogno di rianimarsi e che ha bisogno di farlo subito!

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di Germano Milite
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