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Totò fa male al Napoli


Totò fa male al Napoli
29/11/2010, 10:11

L'Udinese sceglie la corsa, la velocità e il pressing. Punisce il Napoli con la sua stessa arma, annientando il gioco di Mazzarri, impressionando per grinta e determinazione, surclassando gli azzurri a centrocampo e sulle fasce. Due gol nel primo tempo, due perle di Totò Di Natale. Per sessanta minuti è andata così al Friuli col risultato fissato sul 3-0, con l'ultimo gol regalato agli avversari da Marek Hamsik che di tacco calcia nella sua porta su calcio d'angolo del solito Di Natale.

Una sventura che in qualche modo ricarica gli azzurri, restituisce loro cattiveria agonistica e voglia di darsi da fare. Un minuto dopo la tripletta bianconera è sempre Hamsik a riaprire la partita con un gol da metà campo, salvo poi sbagliare un rigore sessanta secondi più tardi. Protagonista nel bene e male, Hamsik. Che a quel punto sfodera la sua cattiveria, dimostra che di grinta anche lui ne ha da vendere. E la partita del Napoli ricomincia: cinque occasioni da gol in trenta minuti, l'Udinese è in bambola, gli azzurri non vogliono tornare a casa a mani vuote.

Troppo tardi perchè le occasioni capitano sui piedi e sulla testa di Cavani che non è in giornata, sul sinistro di Lavezzi e sul quello di Hamsik: a quel punto la porta sembra stregata. Una punizione di Gargano sventata da Handanovic: la sconfitta è segnata. Gli innesti di Vitale, Maiello e Dumitru hanno dato un po' di spinta in più nel momento della grande reazione, ma null'altro.

Mazzarri non sembra arrabbiatissimo a fine gara. Rifiuta l'analisi di un Napoli irriconoscibile nel primo tempo: "Loro sono stati più bravi a sfruttare le occasioni. Una gara è fatta di episodi, l'Udinese è una squadra forte ma ha avuto anche tutti gli episodi a suo favore". Si volta, dunque. Giovedì c'è la partita di Europa League contro l'Utrecht, trasferta olandese da vincere se la squadra vuole provare a passare il turno. Torniamo al Friuli perchè poi la sconfitta - la seconda consecutiva in trasferta - sarà pure figlia di qualcosa.

Il Napoli ha perso il predominio del gioco, l'Udinese ha aggredito e chiuso ogni spazio. Lavezzi stanco, Cavani pure. Gargano, anche lui col fiato tirato. Eppure la partita non era cominciata male, ma al primo gol la squadra si è disunita e assentata per un bel po' dal campo. Il fallo da rigore di De Sanctis su Sanchez è stato contestato dal portiere azzurro. "Non l'ho toccato, lui è un simulatore e gli arbitri dovrebbero saperlo. Sanchez si è allungato la palla quando ha visto che gli avevo chiuso lo specchio della porta".

Rigore a parte, il primo tempo è stato assoluto predominio dell'Udinese che pur non creando tantissime palle gol, esprimeva un calcio pulito e lineare. Il Napoli, in quella fase, ha sbagliato il passaggio più elementare. Ha avuto poi l'occasione per riaprire la gara, una l'ha fallita e le altre le ha cercate in tutti i modi. Non sempre va bene, non sempre gli episodi sono favorevoli. La classifica in chiave Champions ancora sorride, dopo Utrecht c'è da affrontare in campionato Palermo e Genoa.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno.

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di Salvatore Formisano
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