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Il capitano della Roma ha segnato 211 gol con la sua squadra

Totti: "Nazionale? Mai dire mai"

"L'Oscar del calcio lo darei a Ibrahimovic"

Totti: 'Nazionale? Mai dire mai'
23/01/2012, 21:01

ROMA - Non conferma né smentisce. Intervistato al Tg1, il capitano della Roma Francesco Totti si rivela prudente di fronte all’ipotesi di un suo rientro in Nazionale per i prossimi Europei. “Mai dire mai” è la risposta laconica di Totti, che aggiunge “Mi fa piacere che il ct Prandelli mi prenda in considerazione. Ho sempre detto che con lui ho un grandissimo rapporto, anche se mi ha allenato solo una settimana, dieci giorni. Ha fatto grandi cose con la Nazionale”.
Il numero 10 è a quota 211 gol con la maglia giallorossa, un record che per Totti è molto importante: “Ho avuto tante possibilità di andar via, l’amore ha prevalso. Questa maglia vale più del pallone d’oro. La Roma può dire la sua in futuro”. Il suo rapporto con la Roma e con Luis Enrique va a gonfie vele. “Con l’allenatore ho avuto un grandissimo rapporto sin dall’inizio. Ho sempre detto di far parte del gruppo, mi sono messo a disposizione. Quando ho giocato, ho fatto abbastanza bene e sono stato preso in considerazione. Luis Enrique è una grande persona. Mi piacciono moltissimo le sue idee, anche se inizialmente non ero molto contento per la posizione in cui giocavo.”.
Nell’intervista, Totti assegna l’Oscar del calcio al rossonero Ibrahimović. Per quanto riguarda la sua carriera, invece, il capitano della Roma mette le mani avanti, ricorda che il suo contratto scade tra due anni: “Se sono in queste condizioni, spero di arrivare fino a 40 anni. Ma per ora sono solo chiacchiere. Se non sarò all’altezza, sarò il primo a gettare la spugna. Ora penso solo a divertirmi, cambierò lavoro quando non sentirò stimoli”. Per la Nazionale c’è ancora qualche mese di tempo e Totti chiarisce: “Se a maggio arriverò in questa condizione, valuterò. In genere a 35 anni bisognerebbe essere in una fase di discesa. Io invece sono in salita. La cosa più importante è essere professionisti fino in fondo”.

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di Emanuele De Lucia
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