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UN MERCATO DA LEONI

Tra arrivi e conferme, ecco il capolavoro di DeLa


Tra arrivi e conferme, ecco il capolavoro di DeLa
31/08/2011, 21:08

La campagna acquisti-cessioni è terminata, almeno fino a Gennaio il nuovo Napoli non subirà variazioni. Gli innesti promessi dalla società e richiesti dai tifosi sono arrivati, le esigenze di Mazzarri sono state soddisfatte.

“Due giocatori per ruolo e qualche scommessa”, questo il diktat imposto dal tecnico toscano per quanto concerneva l’allestimento della rosa. Un diktat che è stato rispettato in pieno, anche se qualche giocatore in più dei due per ruolo c’è comunque.

Oltre ai 3 portieri (De Sanctis, Rosati e Colombo), sono rimasti in organico 8 difensori centrali (due in più del “dovuto”): Campagnaro, Grava (marcatori di centro-destra), Cannavaro, Rinaudo e Fernandez (centrali “puri”) ed Aronica, Fideleff e Britos (marcatori mancini). A metà campo, i mediani sono in 4: Dzemaili, Inler, Donadel e Gargano, così come gli esterni (Santana, Maggio, Dossena e Zuniga). L’ex viola, in realtà, è più una mezzapunta ma, in caso di necessità, potrebbe disimpegnarsi tranquillamente sulle fasce, così come potrebbe fare Aronica. Anche in attacco c’è una certa abbondanza, visto che oltre alla possibilità di impiegare Santana sulla trequarti, sono rimasti altri 7 giocatori offensivi. Al trio titolare composto da Hamsik, Lavezzi e Cavani, infatti, vanno aggiunti Mascara, Pandev, Lucarelli e Chavez. Sette-otto giocatori per tre maglie, dunque, rendono il reparto d’attacco decisamente completo, sia da un punto di vista numerico che tattico.
La vera “impresa” l’ha compiuta il Presidente Aurelio De Laurentiis, capace non solo di garantire i rinforzi necessari, prendendo giocatori costosi e di qualità come Pandev, Inler, Dzemaili e Britos, ma soprattutto di trattenere in azzurro tutti i gioielli. Ringhiando a volte, con uscite ineleganti o intempestive, magari, ma c’è riuscito.
Emblematico è stato l’atteggiamento assunto da “DeLa” quando i grandi club hanno bussato alla porta del Napoli per Lavezzi, Hamisk e Cavani. Il patron azzurro non ha mai mostrato segni di cedimento, non si è mai prostrato ai desideri dei giocatori più ambiziosi che, forse, speravano di andare a guadagnare e vincere di più.
“I contratti si rispettano: Hamsik e Cavani non si toccano, Lavezzi costa 32 milioni” dichiarò De Laurentiis. Ed ha tenuto fede a quelle parole, senza mai lasciar trasparire un momento di debolezza. Il Presidente è stato forte, inamovibile, così come lo è la società partenopea, nella sua interezza, da qualche tempo a questa parte.
I tifosi, che avranno a lungo temuto di poter perdere uno o più protagonisti del recente passato, possono finalmente tirare un sospiro di sollievo: tutti i migliori sono rimasti, la società ha rispettato in pieno le promesse.
Adesso starà al campo elargire giudizi, ma il nostro è già estremamente positivo.

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di Pietroalessio di Majo
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