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Tregua Mazzarri-De Laurentiis, ma è toto mister


Tregua Mazzarri-De Laurentiis, ma è toto mister
12/05/2011, 16:05

NAPOLI - De Laurentiis a Milano per il consiglio di Lega, Mazzarri in campo a Castelvolturno per l’allenamento. Stop al fuoco incrociato: se ne riparla a terzo posto aritmetico raggiunto, si spera la prossima settimana.
Ora c’è la sfida contro l’Inter e basta, la sfida contro i nerazzurri è diventata la partita dell’anno: occorre un punto per raggiungere la Champions diretta senza passare per i preliminari.

La situazione panchina resta in totale evoluzione. Il presidente non ha nessuna intenzione di lasciare andare via il tecnico, legato per altri due anni di contratto al Napoli. Mazzarri ha annunciato di voler chiarire la sua posizione alla società in merito alla programmazione futura.

Distanti al momento presidente e allenatore, distanza che però si può andare a colmare e in questo sarà importante la mediazione del direttore generale Fassone e del direttore sportivo Bigon.

Da verificare l’esistenza di un punto d’intesa tra le due posizioni, quella di De Laurentiis e quella di Mazzarri. Questo continua ad essere il piano A della società azzurra che intende proseguire il progetto con l’allenatore che ha conquistato il quarto posto aritmetico con due giornate di anticipo.

E Mazzarri? Dovrà convincersi sul programma, mentre prospettive di altre panchine per il momento si allontanano. La Juventus sembra intenzionata a puntare su Conte, che ha raggiunto la serie A con il Siena, ex centrocampista e capitano bianconero e in corsa c’è anche Villas Boas del miracolo Porto.

E poi il direttore generale bianconero Marotta ha più volte smentito contatti con Mazzarri che però, ovviamente, resta ancora in corsa. Al momento sembra più facile ipotizzare un eventuale futuro del tecnico toscano alla Roma, società chiamata a rifondare nel prossimo campionato.

Ma anche in questo caso c’è ancora tanta incertezza sulla scelta dell’allenatore che dovrà sostituire Montella. Eventualmente per Mazzarri potrebbe prospettarsi qualche pista estera, forse in Spagna.

I possibili successori - Gasperini, Rossi e Ranieri. Queste le alternative più probabili, a meno che De Laurentiis non decida di sferrare a un colpo a sorpresa.

Delio Rossi che ha raggiunto la finale di Coppa Italia con il Palermo (bissando l’impresa alla guida della Lazio, in quel caso vinse il trofeo tricolore) ha riconquistato la fiducia di Zamparini che intende mettersi a tavolino con Rossi per un ragionamento sul rinnovo del contratto. Ma anche in questo caso è una situazione in piena evoluzione. «Se c’è chiarezza nei miei confronti al di là dei risultati momentanei, allora posso anche rimanere al Palermo, ma sembra una cosa impossibile in questo calcio - ha detto Rossi - La Roma di Sabadini? Se mi chiamassero valuterei la cosa, per me non ci sarebbero problemi ad aver allenato la Lazio, sono un professionista. Come sarebbe lavorare con De Laurentiis dopo Lotito e Zamparini? Faccio l’allenatore, non parlo di presidenti».

E ancora: «Il mio futuro? Sono alla ricerca di un progetto che mi metta al centro. Cosa significherebbe allenare in una piazza come Napoli? Ripeto, sono alla ricerca di un progetto».

Gasperini attende una chiamata ufficiale e ovviamente Napoli sarebbe una primissima scelta. L’ex tecnico del Genoa è alla ricerca di un’esperienza di prestigio dopo i cinque anni importanti vissuti in rossoblù.

E poi c’è Ranieri, affascinato dal ritorno in Premier League: un obiettivo più difficile da raggiungere ma non impossibile. Le altre piste sentimentali: Edy Reja, che dovrà discutere del suo futuro alla Lazio con Lotito, e Ciro Ferrara, cittì napoletano della nazionale under 21.
fonte:Il Mattino

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di Redazione
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