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LO SCRIVE IL ROMA

Troppi sprechi, ma gli azzurri sono vivi


Troppi sprechi, ma gli azzurri sono vivi
29/04/2012, 12:04

Non si possiono buttare punti in questo modo. Per amor del cielo, hai la partita in tasca, sprechi tanto e poi permetti alla Roma di pareggiare a pochi minuti dal termine. No, proprio non si puo'. Alla vigilia di un pareggio all'Olimpico ci poteva pure stare ma una volta dominati i giallorossi dopo un primo tempo da dimenticare, si doveva portare a casa l'intera posta in palio. Il 2-2 è buono, momentaneamente il Napoli è a pari punti con la Lazio al terzo posto aspettando che proprio l'altra squadra della capitale giochi in casa dell'Udinese, ma l'amarezza resta. Resta perché se si fosse vinto, la Champions nessuno l'avrebbe più tolta alla Mazzarri band. L'Europa che conta sarebbe stata blindata per il momento e il calendareio avrebbe dato una grossa manovisto che si devono giocare due sfide al San Paolo (Palermo e Siena) e una in trasferta (Bologna). Un mea culpa è d'obbligo. Non solo per il risultato finale. Ma per come si era cominciato a giocare con la Roma. Il Napoli non poteva essere quello del primo tempo che consentiva ai giallorossi di attaccare a tamburo battente la porta di Morgan De Sanctis. Ad un certo punto gli azzurri si erano smarriti, e non fosse stato per gli errori dei capitolini, prima del riposo sarebbe potuta finire diversamente. Negli spogliatoi sicuramente Mazzarri si sarà fatto sentire,. Ha guardato in faccia uno ad uno e gli ha chiesto di fare il Napoli. Et voilà, loro l'hanno fatto. In campo è entrata un'altra squadra. Quella dei bei tempi. Di sicuro l'inserimento di Pandev ha cambiato le carte in tavola. Uscito uno Dzemaili non all'altezza, il macedone si è caricato sulle spalle i compagni e li ha portati ad un passo da un successo meritato. Chissà, molto probabilmente, se fosse rimasto Cavani in campo sarebbe finita diversamente. Ci dispiace per Lavezzi, ma la sua performance non è piaciuta a nessuno. Avrebbe dovuto fare più velocità alla manovra evitando ai giallorossi di riprendersi dal colpo subito dopo la rete del Matador. Un bomber eccezionale l'uruguaiano. Che signor attaccante. Quel destro a girare aveva fatto venire i brividi anche ai tifosi della Roma. Spiace, ma bisogna bacchettare Zuniga. Nella prima frazione di gioco ha fatto fare Cafu al modesto Rosi. Non lo prendeva mai e proprio da un cross dell'esterno era arrivato il gol del vantaggio di Marquinho. Si era rifatto ad inizio ripresa con una rete da favola dalla distanza ma poi ha rovinato di nuovo tutto addormentandosi in marcatura su Simplicio. Fosse stato "sveglio" a quest'ora staremmo parlando della terza vittoria consecutiva. Al di là delle amarezze, va detto che il Napoli è vivo. Ha ritrovato il piglio giusto per riprendersi la Champions League. Impossibile mollare proprio adesso. Ormai è destino che il terzo posto sarà assegnato al fotofinish visto che oggi l'Inter ha un'occasione ghiotta per portarsi sull'ultimo gradino del podio. L'importante, però, è che alla fine l'ultimo a tagliare il traguardo sia il Napoli. Perché se lo merita.

FONTE: SALVATORE CAIAZZA PER IL ROMA

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di Luigi Russo Spena
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