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PARLA MAZZARRI

"Turnover col Parma? Non ce n'è bisogno"


'Turnover col Parma? Non ce n'è bisogno'
14/10/2011, 13:10

Nel corso della consueta conferenza stampa che precede le gare di campionato, ha parlato Walter Mazzarri, allenatore del Napoli.
Ecco quanto evidenziato da PensieroAzzurro.com:
SU LUCARELLI
“Lucarelli è sempre stato un giocatore abile e bravo, ma io devo scegliere tra tantissimi giocatori. Darà il suo contributo, come ha sempre fatto, anche l’anno scorso. Se stavolta lo convoco non significa che "rientra", perché è sempre stato nel gruppo”.
SUL TURNOVER CON IL PARMA IN VISTA DEL BAYERN
“Domani, contro il Parma, non c’è motivo di fare il turnover in vista del Bayern Monaco. Il ciclo di partite comincia domani, stanchezza si sente alla terza gara in pochi giorni. Al limite, dopo il Bayern potrei fare turnover”…
SU MARIO BALOTELLI
“Balotelli? E’ un giocatore forte, ma in questo momento abbiamo altro a cui pensare: ci sono Parma e Bayern”.
SU CAVANI
“Cavani? M’ha detto che era un po’ stanco per i viaggi accumulati, è stato “sballottato” troppo. Ma, in allenamento, l’ho visto bene. Cavani, atleticamente, è diverso dagli altri: recupera in fretta, non accusa la fatica. Né lui, né Hamsik hanno bisogno di riposare”.
SUL FURTO SUBITO DAL MATADOR
“Il furto subito da Cavani? Credo Edinson sia tranquillo, sono cose che succedono. Capitò anche a me e a Maggio quando eravamo alla Sampdoria. La società, io e Bigon gli siamo vicini”.
SUL PARMA
“Parma? Una signora squadra, come ha dimostrato nell’ultima gara con il Genoa. Spero venga a giocarsela così gli spettatori vedranno un bello spettacolo”.
SU DOSSENA
“Dossena? Sta bene, è uno dei giocatori che rientra in delle scelte. Se qualche volte gli ho preferito Zuniga è perché il colombiano è in gran forma. Dossena ha sempre accettato con serenità le mie scelte e, se dovessi impiegarlo, farà certamente una grande partita. Se vogliamo crescere, dobbiamo avere diverse alternative”.
SUI CALCIATORI “STRESSATI”
“Calciatori stressati dalle troppe donne che hanno intorno? Si, è proprio un bello stress (ride, ndr). Lo stress per i calciatori è un altro: giocare ogni domenica davanti a 50-60 mila persone che da loro s’aspettano sempre il massimo. Una pressione simile è difficile da gestire”.
SULL’UTILITA’ DELLA SOSTA
“La sosta aiuta a far “decantare” l’entusiasmo? Non so, ma certamente avere tempo per preparare bene le gare è molto importante. A volte si gioca ogni tre giorni ed altre non si scende in campo per quindici”.
NULLA LASCIATO AL CASO…
“Vi racconto un aneddoto: ieri, ho detto ad uno dei giocatori appena rientrato dalla Nazionale di venire con me che bisognava riguardarsi insieme gli errori commessi con l’Inter. So che abbiamo vinto 3-0, ma anche in quella gara ci sono state alcune cose che non mi sono piaciute”.

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di Pietroalessio di Majo
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