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Tutti in silenzio, in memoria di Giuseppe Rovescio


Tutti in silenzio, in memoria di Giuseppe Rovescio
16/02/2009, 16:02

A Villa Literno, da sei anni, il Carnevale si ferma due giorni e rimane in silenzio per ricordare Giuseppe Rovescio. C’è il torneo di calcio in memoria del giovane artigiano, che costruiva i carri e partecipava alle coreografie, ucciso in un agguato camorristico per uno scambio di persona nei pressi di via Chiesa. Nell’agguato rimase ferito anche il fratello, Simeone, che nel 2007 per lui ha ritirato il Premio Sciacca alla memoria, insieme ai genitori Antonio e Rosa e alla sorella Leonilde, che con Simeone stanno tenendo viva la memoria del ragazzo.
Quindi, per due giorni, tutti sono invitati a mettere da parte le rivalità, le polemiche, le tensioni che ogni anno il Carnevale di Villa Literno riesce a mettere in campo e i ragazzi si ritroveranno, tutti uniti, per ricordare il loro vecchio compagno di tante avventure.

Ci si vedrà martedì e mercoledì sera nella tensostruttura di via Carducci per il “Memorial Giuseppe Rovescio”. Quest’anno si ritorna alla formula originaria: a scontrarsi, in partite di calcio a 5, saranno le rappresentative dei quattro gonfaloni in gara nel carnevale. Due semifinali (martedì) e due finali. In palio, oltre alla possibilità di accendere la competizione e far partire gli sfottò durante le ultime sfilate, ci sono una coppa e tre targhe. Umberto Pagano, consigliere delegato al Carnevale, ha affidato l’organizzazione del torneo a Michele Rillo.

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di Redazione
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