Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

SOLO NAPOLI L'AMA?

Tutti pazzi per Lavezzi? Si, ma nessuno paga...


Tutti pazzi per Lavezzi? Si, ma nessuno paga...
05/07/2011, 11:07

Prima il Barcellona ed il Real Madid, ora si torna a parlare di Manchester City. Una cosa è certa: a Lavezzi gli ammiratori non mancano…
Nonostante questo, sembra che nessuno dei club invaghitisi del Pocho abbia l’intenzione di soddisfare le richieste del Napoli, disposto a cedere il suo gioiello solo per un’offerta irrinunciabile.
La cifra “giusta”, peraltro, è stata resa nota: 31 milioni di euro. Lo stabilisce la clausola rescissoria inserita nel contratto di Lavezzi.
Una somma che nessuno sembra disposto a pagare, men che meno il Manchester City. Nonostante l’illimitata disponibilità del suo Presidente-Sceicco, infatti, il club inglese non sembra assolutamente intenzionato a versare nelle casse del Napoli un così cospicuo compenso.
Lo si è capito dalle parole espresse qualche giorno fa da Roberto Mancini, allenatore dei citizens, a Speciale Calciomercato su Sky: “Lavezzi mi piace, ma se lui vale 30 milioni, allora Tevez ne vale 100”. Parole che furono seguite da sorrisi imbarazzati, quando al tecnico venne chiesta un’opinione sui prezzi fissati da De Laurentiis per i suoi migliori giocatori.
Anche Real e Barcellona, ai quali sarebbero arrivate le richieste “interessate” di Mourinho e Messi, non sembrano disposti a un simile esborso. Sempre che le notizie riportate sui desideri del portoghese e di Leo non fossero invenzioni dei media.
Tutti pazzi per Lavezzi, insomma. Ma la pazzia, spesso, spinge a superare i limiti imposti dal pudore e dalla ragione. Cosa che, almeno per ora, non è ancora accaduta.
Tutti desiderosi di Lavezzi, dunque. Ma desiderosi come lo sono i tifosi del Napoli, innamoratisi del Pocho fin dalle sue primissime gesta in azzurro. Come, forse meno, certamente non di più.
Perché, se fosse così, sulla scrivania di De Laurentiis ci sarebbe già ora un assegno con scritto: 31.000.000.

Commenta Stampa
di Pietroalessio di Majo
Riproduzione riservata ©