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Ucciso pregiudicato, Maradona giocò per il figlio


Ucciso pregiudicato, Maradona giocò per il figlio
23/02/2011, 16:02

La sua storia commosse l’Italia intera. Per lui, e per suo figlio in particolare, che aveva una grave malformazione alla mandibola, sua maestà Diego Armando Maradona giocò una partita di beneficenza grazie alla quale furono raccolti 74 milioni di lire. Il denaro sufficiente a far operare il piccolo Luca Quarto, oggi 26enne, e consentirgli di vivere una vita «normale» . Che normale, poi, non è mai stata, perché già nel 2002, a 18 anni, Luca venne arrestato dopo aver scippato una donna insieme ad un complice in una strada del centro. Solo un mese prima, Luca aveva incontrato nuovamente Maradona, stavolta in tivù durante la trasmissione di Maria De Filippi «C’è posta per te» . E di nuovo lacrime e commozione. Il re del pallone, per quella partita, aveva sborsato 12 milioni di tasca propria ai Lloyds di Londra con cui era assicurato. «Avrei voluto ripagare Diego di quella spesa — disse Gennaro, il padre di Luca, durante le riprese — ma non ne volle sapere, pagando lui la quota assicurativa» . Ieri Gennaro, detto «’ o pazzo» , pluripregiudicato di 60 anni, è stato ucciso in via Giacomo Notar nei pressi del corso Malta: i sicari gli hanno esploso contro diversi colpi di pistola. Gennaro ’ o pazzo, che abitava in via Loffredi, nella zona del Duomo, è morto prima che arrivassero i soccorsi. I poliziotti della squadra Mobile, che indaga sul caso, ritengono che gravitasse nell’orbita del clan camorristico dei Misso, egemone nell’area del largo Donnaregina. Stando alle prime ricostruzioni di polizia, Gennaro Quarto viaggiava a bordo del suo motorino, un «Free» Piaggio, quando i killer l’hanno avvicinato facendo fuoco ripetutamente. Sul posto gli investigatori hanno rinvenuto una decina di bossoli, ma tre sono i colpi che hanno raggiunto il pregiudicato, tutti al volto. Quarto, riverso al suolo, aveva ancora in testa il casco a scodella. Quando sul luogo dell’omicidio sono arrivati gli agenti della squadra Mobile, insieme con una volante del commissariato Vicaria-Mercato, nessuno aveva visto né sentito niente. Le modalità dell’omicidio sono chiaramente di stampo camorristico: Gennaro Quarto, tre colpi in pieno volto, è stato ucciso come si uccide uno che ha sgarrato. Nel ’ 95, imputato per concorso in rapina, si presentò in aula a piedi scalzi. Agli addetti alla sorveglianza spiegò: «Mi hanno detto di presentarmi a piede libero, chiedetelo ai giudici» . Scalzo lo era già stato, nel 1984, quando andò al Santuario di Pompei per ringraziare la Madonna del fatto che il Napoli avesse acquistato Maradona. Nei suoi confronti venne disposta una perizia psichiatrica.

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di Roberto Russo
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